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Un sogno di quasi primavera sul palco del Politeama per l’attore catanzarese Renato Arcuri

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    E’ vero che, per chi ama William Shakespeare, può essere considerata una profanazione mettere in scena una versione modificata in qualche ruolo o atteggiamento mimico o addirittura in qualche parola rispetto al testo originale.

    Ma “Sogno di una notte di mezza estate” diretto da Massimiliano Bruno è riuscito a farsi perdonare.

    Sulle tavole del Politeama, ora dedicato ad un professionista a tutto tondo cioè Mario Foglietti, tutto il cast ha avuto i tempi, l’interpretazione e la presenza scenica calzante ognuno alla propria parte che non ha lasciato fiato ma ha stuzzicato il desiderio di rimanere fino alla fine.

    Giorgio Pasotti popolare per il cinema (da L’ultimo bacio in poi) e per numerose fiction, ora anche volto noto per una pubblicità di prodotti dolciari, si è destreggiato gradevolmente nella duplice veste di un Oberon, più eccentrico che magico ed il duca Teseo in procinto di sposarsi in quel di Atene. Stesso dicasi per Violante Placido, anche lei tra il ruolo etereo di Ippolita promessa aTeseo ed una Titania, regina delle fate, che è sembrata quasi un omaggio, nell’immagine, a Dolores O’Riordan voce dei Cranberries, recentemente scomparsa. Grande alchimia condotta da Stefano Fresi nel ruolo di Bottom con i suoi compagni di “commedia” ma ciò che ha dato un’impronta davvero unica è l’aver consentito al catanzarese Renato Arcuri , insolito “Puck” , che ha sostituito l’attore toscano Paolo Ruffini, di inserire tra un verso e l’altro di matrice classica qualche inflessione prettamente autoctona per esempio”e che è tutta sta prescia!” . Il fatto più rilevante è che tutto il pubblico catanzarese si sia unito in un lungo battimani omaggiando il talento “made in Catanzaro” di Arcuri che così ha avuto un ritorno dalla sua città, pur non trattandosi di una partita di Calcio.

     

     

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