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Londra e Chiara: chiusura degna per festeggiare 18 anni

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    Si è concessa un momento di gratificazione, del tutto meritato aggiungiamo noi, Chiara Giordano ideatrice ed organizzatrice di Armonie  d’arte Festival suonando, a conclusione di stagione, insieme alla Royal Philarmonic Orchestra diretta da Joshua Weilerstein.

    Come sempre padrona della scena anche se all’occhio degli addetti ai lavori, visibilmente emozionata, la pianista Chiara Giordano è apparsa sul palcoscenico del Teatro Politeama davanti ad un pubblico affezionato che l’ha seguita in questi diciotto anni di operosità e proposte artistiche variegate con il valore aggiunto di aver saputo dare nuovamente piena luce ad un patrimonio architettonico e naturalistico che è Scolacium, parco archeologico di Roccelletta di Borgia nonché sede di numerosi strati e substrati culturali antichi della Magna Graecia.

    Il “Concerto per pianoforte e orchestra   N. 23 in La magg.   K.488 di Wolfgang Amedeus Mozart è stato il brano musicale in cui la Giordano direttrice artistica è rimasta dietro le quinte ad osservare l’altra se’ completamente immersa nelle note mozartiane ormai parte del suo dna perché le ha eseguite senza spartito conquistandosi un “Brava!” dallo stesso direttore in scena.

    Le altre due parti del concerto sono state impegnate da l’”Ouverture “Egmont” in Fa minore op.83e la Sinfonia n. 9 in Mi minore, detta “Dal Nuovo Mondo” di Antonín DvoÅ™ák.

    Le immagini del suo “Festival”, proiettate ad inizio serata hanno riproposto alcuni scatti fotografici artistici che si sono svolti all’ombra della cattedrale rossa normanna e, con l’augurio, di altri diciotto anni a venire è stato un ripercorre anche la storia delle nostre estati.

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