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Agosto si riempie di suoni di Taranta

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    Nel piccolo borgo di Tarsia, comune di circa 2000 persone in provincia di Cosenza, la Taranta del 31 agosto è l’elemento caratterizzante ed è arrivata all’XI notte. MusikArt ha previsto questa serata in piazza San Francesco con il Gruppo Folk “A Pacchianeddra Sansustisa” e Salvatore Golia con “Vengo dal Sud”, i “Balano’” o e i “Parafonè”. I visitatori occasionali e non hanno anche in questa occasione la possibilità di fruire di prodotti enogastronomici della tradizione calabrese nella fiera intitolata “Sapori e Profumi della nostra Terra”. La notte del “Tarantarsia” diventa, perciò, ogni anno un momento di incontro magico fra culture e storie diverse condito da musica ve ritmi che richiamano periodi nella storia che ci ha preceduto con l’opportunità data ai presenti di ballare tutti insieme fino a tarda notte all’aperto. La manifestazione, presentata dal giornalista calabrese Ugo Floro e tanto voluta dal sindaco Roberto Ameruso, include la consegna del Premio Tarantarsia a Fonosud per la valorizzazione delle risorse artistiche del sud Italia. Tarsia, di incerte origini, fino al 1606 fu pertinenza dello Stato di Bisignano, successivamente fu infeudato agli Spinelli, che vi ebbero il titolo di principe, e che lo tennero fino all’eversione della feudalità. Vi nacque l’anatomista e chirurgo Marco Aurelio Severino (1580-1656).Durante la II guerra mondiale Tarsia ospitò, purtroppo, il più grande campo di concentramento fascista d’Italia, il campo di internamento di Ferramonti, dove furono rinchiusi prevalentemente ebrei stranieri e minoranze etniche ritenute nemiche dal regime fascista (slavi, greci, cinesi). Il campo fu liberato dagli inglesi il 14 settembre 1943. 

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