Le rubriche di Catanzaro Informa - L'inedito

Halloween: un rituale celtico che ha un filo comune anche in Calabria

Più informazioni su


    Serra San Bruno, in Calabria esiste la secolare tradizione del “Coccalu di muortu”. I ragazzini, dopo aver intagliato una zucca riproducendo un teschio (in dialetto serrese, appunto, “Coccalu di muortu”), gironzolano per le vie del paese tenendo in mano la loro creazione e, o bussando agli usci delle case oppure rivolgendosi direttamente alle persone che incontrano per strada, esordiscono con la frase: “Mi lu pagati lu coccalu?” (“Me lo pagate il teschio?”).

    Come appare evidente è molto simile alla pratica diffusa negli Stati Uniti legata alla festa di Halloween e del rito dei bambini di bussare alla porta chiedendo “Trick or treat?” Ma , prima di farsi travolgere o coinvolgere in sterili ed inutili prese di posizione contro questa tradizione non italiana ci si chieda da dove proviene e che significato reale ha perché quando si va oltre le superficiali e fanatiche interpretazioni si può rimanere addirittura sorpresi di aver dato un giudizio negativo frettoloso e privo di fondamento.

    Halloween si collega alla festa celtica di Samhain originariamente scritto Samuin (pronunciato [ˈsaṽɨnʲ] in gaelico).[2] deriva dall’antico irlandese e significa approssimativamente “fine dell’estate” perché secondo il calendario celtico in uso 2000 anni fa tra i popoli dell’Inghilterra, dell’Irlanda e della Francia settentrionale, l’anno nuovo incominciava il 31 ottobre.

    Nell’840, sotto papa Gregorio IV, la Chiesa cattolica istituì ufficialmente la festa di Ognissanti per il 1º novembre. La parola Halloween rappresenta una variante scozzese, dal nome completo All Hallows’ Eve che tradotto significa “Notte di tutti gli spiriti sacri”, cioè la vigilia di Ognissanti (in inglese arcaico “All Hallows’ Day”, moderno All Saints’ Day). All Hallows’ Eve.

    Secondo l’Oxford Dictionary of English folklore: «Certamente Samhain era un tempo per raduni festivi e nei testi medievali irlandesi e in quelli più tardi del folclore irlandese, gallese e scozzese gli incontri soprannaturali avvengono in questo giorno, anche se non c’è evidenza che fosse connesso con la morte in epoca precristiana, o che si tenessero cerimonie religiose pagane nelle quali si diceva addirittura che le streghe si riunissero perché proprio in quella notte si apriva un portale con il regno dell’aldilà.

    A questo si inserisce la leggenda di “Jack-o’-Lantern di cui esistono diverse versioni.

    La più diffusa e conosciuta è comunque quella di derivazione irlandese: Jack, un fabbro astuto, avaro e ubriacone, una sera al pub incontrò il diavolo. A causa del suo stato d’ebbrezza, la sua anima era quasi nelle mani del demonio, ma astutamente Jack chiese al demonio di trasformarsi in una moneta, promettendogli la sua anima in cambio di un’ultima bevuta. Jack mise poi rapidamente il diavolo nel suo borsello, accanto ad una croce d’argento, cosicché il demonio non potesse ritrasformarsi. Per farsi liberare il diavolo gli promise che non si sarebbe preso la sua anima nei successivi dieci anni e Jack lo lasciò andare.

    Dieci anni più tardi, il diavolo si presentò nuovamente e questa volta Jack gli chiese di raccogliere una mela da un albero prima di prendersi la sua anima. Al fine di impedire che il diavolo discendesse dal ramo, il furbo Jack incise una croce sul tronco. Soltanto dopo un lungo battibecco i due giunsero ad un compromesso: in cambio della libertà, il diavolo avrebbe dovuto risparmiare la dannazione eterna a Jack.

    Durante la propria vita Jack commise però così tanti peccati che, quando morì, fu rifiutato dal Paradiso e presentatosi all’Inferno, venne scacciato dal diavolo che gli ricordò il patto, ben felice di lasciarlo errare come un’anima tormentata. All’osservazione che fosse freddo e buio, il diavolo gli tirò un tizzone ardente, che Jack posizionò all’interno di una rapa intagliata che aveva con sé. Cominciò, così, da quel momento a vagare senza tregua alla ricerca di un luogo in cui riposarsi.

    Da allora, nella notte di Halloween, aguzzando bene la vista, potreste vedere una fiammella vagare nell’oscurità alla ricerca della strada di casa: la fiammella di Jack.

     

    Più informazioni su