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Le rubriche di Catanzaro Informa - L'inedito

Alejandro Garcìa da Cuba passando per Catanzaro “Era Ora” a Tropea foto

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    di Danila Letizia

    Fino alla prima settimana di ottobre il complesso Santa Chiara di Tropea accoglie ed espone le opere di Alejandro Garcìa, pittore cubano con esperienze di vita e professionali oltre che In Italia e in America Latina anche in Germania e negli Stati Uniti.

    Sono tele realizzate con tecnica mista nelle quali profili umani, sagome di sculture esistenti (tra cui quelle dei Bronzi di Riace), figure geometriche ed un preponderante giallo oro si mescolano diventando un significante ben preciso.

    Intanto un richiamo forte e voluto ad età dell’oro a cui ci si aggrappa ma che al momento non esistono neppure in storia dell’arte in cui <si assiste –parole del maestro Garcìa – a mutazioni crosomiche>.

    “Bisogna avere gli strumenti tecnici e mentali per affrontare una battaglia con l’arte ed ancor di più bisogna averli per ricominciare” – è quello che pensa l’artista che nel capoluogo si è già fatto notare con quattro anni fa con l’esposizione di sue opere ispirate al cinema.

    Non solo tele ma anche tecnica mista su legno come nel caso de “la Madonnina” ; “W Maria”; “Orizzonti sommersi” oppure su carta ad esempio “Il terzo occhio” una lineografia,  oppure il mosaico ceramico”M-oro” e le ceramiche smaltate come “A vozza2 o il “Riccio di Seminara”. Alejandro Garcìa è nato a l’avana nel 1974, ha studiato alla Scuola Vocazionale delle Arti “Paulita Concepciòn” ed all’Accademia di Belle Arti” San Alejandro” de Cuba.

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