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Dieta mediterranea, un fattore protettivo dal diabete

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    Il diabete di tipo 2 è, secondo le vecchie terminologie, il diabete dell’adulto, o il diabete florido, in quanto associato all’aumento di peso ed alle abitudini dietetiche, e si distingue dal diabete di tipo 1, che un tempo veniva chiamato diabete giovanile. E’ una malattia molto diffusa specialmente in Calabria che, secondo i dati ISTAT del 2011,  vanta il triste primato di avere la percentuale più alta di diabetici in Italia (7,5% contro il 4,9% della media nazionale). Eppure secondo una recente ricerca dell’istituto Mario Negri di Milano avremmo a disposizione un arma di notevole calibro a nostro favore: la dieta mediterranea (se correttamente seguita).

    Questa ricerca è stata condotta in Grecia ed ha dimostrato come i soggetti che meglio aderivano alla dieta mediterranea avevano una minore probabilità (12% in meno) di insorgenza del diabete di tipo 2, soprattutto se tale abitudine dietetica è associata ad un basso carico glicemico ( e in tal caso la riduzione del rischio arriva al 20%). Tuttavia la protezione offerta dalla dieta mediterranea non è legata alla variazione del peso. Quindi la dieta mediterranea non tutela attraverso la riduzione del peso ma attraverso altri fattori dietetici. Uno di questi potrebbe essere  l’olio extravergine di oliva, ricco di grassi monoinsaturi e povero di grassi saturi.

    Una dieta con una alto carico glicemico stimola un aumento del glucosio nel sangue il quale determina, a sua volta, una continua produzione di insulina da parte del pancreas. Tale situazione, con il passare del tempo, provoca un progressivo declino della funzione delle cellule beta del pancreas. Si realizza  un’alterata tolleranza al glucosio e  una maggiore resistenza all’insulina, fattore predittivo del diabete.

    Pertanto, per ridurre il rischio di insorgenza di diabete, non basta seguire la dieta mediterranea, ma si devono anche introitare carboidrati a basso indice glicemico. Gli alimenti sono classificabili in base all’indice glicemico: glucosio (lo zucchero tradizionale), pane bianco, cereali, uva, riso contengono carboidrati ad alto indice glicemico nel mentre  pane integrale, pasta, arance, cereali integrali hanno un indice moderato e sono pertanto maggiormente consigliabili. Ancora più adatti sono  fruttosio, yogurt, piselli, mele, fagioli, noci, riso parboiled che hanno un  basso indice glicemico.

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