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Soppressione voli diretti Lamezia-Milano, protesta dei pendolari

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    I sottoscritti Luca ANTONETTI, Angela BARBERI, Pietro BARONE, Manuela COLOSIMO, Franco D’ACQUARO, Giancarlo FRANZE’, Vito IAPELLO, Giuseppe LAURIA, Massimiliano LIBERO, Caterina MAZZITELLI, Nuccio ORDINE, Tranquillo PARADISO, Fabio PERRELLI, Francesco PINGITORE, Daniela PIRROTTINA, Donatella PIRROTTINA, Eugenio RENDE, Elena SCALFARO, Luca SCALI, Cristian VERALDI, Giancarlo VESCIO, Giuseppe VINCI, con la presente intendono segnalare il grave danno che verrebbe loro arrecato dalla prevista prossima soppressione dei seguenti voli diretti Alitalia:
    Volo Milano Linate/Lamezia Terme AZ1179 del venerdì
    Volo Lamezia Terme/Milano Linate AZ1180 della domenica
    Volo Lamezia Terme/Milano Linate AZ1174 del lunedì
    Gli scriventi rappresentano di essere tutti pendolari calabresi che, per ragioni di lavoro, si spostano pressoché settimanalmente sulla tratta indicata. I voli oggetto di prossima soppressione hanno finora garantito loro la possibilità di trascorrere il fine settimana con le rispettive famiglie, riducendo peraltro i disagi derivanti dagli spostamenti da e per l’aeroporto, visto che lo scalo di Linate consente un più agevole e veloce raggiungimento dell’aerostazione dalla città di Milano, e viceversa.
    Pur con la dovuta comprensione per le politiche aziendali del vettore aereo, non si può non rilevare come la prevista soppressione dei voli (o anche solo il mutamento di orario) comporterebbe una tale compressione dei tempi di permanenza degli scriventi in Calabria nel fine settimana da rendere praticamente non conveniente il viaggio stesso.
    Osserviamo che i voli in questione sono quasi sempre pieni e consentono a chi conserva le proprie radici in Calabria di non doverle notevolmente allentare, o addirittura recidere.
    Pur rappresentando solo se stessi, i sottoscritti ritengono che le esigenze espresse in merito riguardino una più ampia platea di viaggiatori da e per la Calabria, non solo pendolari. Si auspica perciò anzitutto una più attenta valutazione del mercato locale.
    Ci si meraviglia poi di come le politiche dei trasporti calabresi siano sempre più penalizzanti per i cittadini di questa regione, che sembra rimanere miope non solo davanti alle pressanti esigenze di chi viaggia per necessità, ma altresì di fronte alle potenzialità di un settore che dovrebbe promuovere (e non scoraggiare) la cultura del viaggio e dello scambio (specie in tempi di Expo…). La politica – anche aziendale – dovrebbe favorire spostamenti agili e veloci, senza obbligare chi già fatica a raggiungere lo scalo di Lamezia Terme (qualunque calabrese sa che cosa ciò voglia dire) a sobbarcarsi ulteriori “pellegrinaggi” verso Orio al Serio o Malpensa (e viceversa). Né appare saggio proporre spostamenti di orario poco confacenti ai bisogni dell’utenza.
    A titolo esemplificativo, non vi è chi non veda come un volo diretto il venerdì alle 14 da Linate a Lamezia non possa essere fruito da chi lavora a Milano e desidera rientrare in Calabria per il fine settimana, né sembra adatto a potenziali turisti (quale mercato può avere interesse alla partenza alle ore 14 da Linate? eppure questo sembra essere l’orientamento del vettore…).
    I sottoscritti auspicano perciò che Alitalia e gli altri organi competenti possano rivedere le programmate soppressioni o i mutamenti di orario dei voli sopra indicati, studiando in ogni caso soluzioni idonee a non pregiudicare il già precario stato dei trasporti da e verso la Calabria e le imprescindibili esigenze dei suoi cittadini.

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