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Addio all’insegnante Mariolina Tripodi

Una mamma la ricorda: "E' come se mio figlio diventasse un po’ orfano"

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    Una grave perdita per la comunità scolastica del Convitto “Galluppi” di Catanzaro. Dopo una una lunga malattia è venuta a mancare l’insegnante Mariolina Tripodi, esempio di dedizione e di professionalità per i suoi allievi. Stimata da tutti, ecco il pensiero della mamma di un suo alunno che ha voluto ricordarla così.

    “Amata Maestra Mariolina, mai avrei voluto scrivere questo messaggio, perché noi ci eravamo ripromesse di incontrarci per un aperitivo insieme.
    È terribile non averti potuta salutare…
    Ripercorro con la mente, ma sopratutto con il cuore, tutti i momenti trascorsi insieme, sono stati tanti, intensi, profondi. Abbiamo sempre parlato di tutto, ci siamo aperte l’una all’altra con grande confidenza, ci siamo sostenute a vicenda quando la vita ci faceva traballare un po’. Ho conosciuto i tuoi sentimenti di mamma, i tuoi insegnamenti, e ne ho fatto tesoro perché ogni volta hai avuto la capacità di aprirmi un mondo nuovo da esplorare, da vivere.
    Ti sto parlando come abbiamo sempre fatto, da mamma ad un’altra mamma, perché proprio questo sei stata, un’altra mamma per mio figlio! Lo conoscevi nel profondo, lo amavi, lo sostenevi, gli davi gli strumenti migliori per aiutarlo a crescere. E non aveva l’esclusiva mio figlio, perché ogni tuo alunno aveva lo stesso trattamento.
    Credimi, amata Mariolina, mi sento come se mio figlio diventasse un po’ orfano. Di questo, anche di questo sei stata capace, fare la mamma di ogni tuo alunno. Faccio mentalmente un elenco dei lavori fatti a scuola, dei percorsi che hanno reso la vita scolastica dei tuoi alunni unica, ricca, stimolante. Uno su tutti, il percorso di filosofia eseguito in quarta elementare! Cito solo questo perché forse più degli altri ti descrive come un vulcano, esplosiva di idee e iniziative. “Sto pensando a cosa far fare ai bambini, qualcosa di nuovo…” Questa la frase più ricorrente nelle nostre lunghe conversazioni. Carica di libri all’entrata della scuola, per trovare quegli spunti dai quali fare nascere un nuovo progetto.
    Sei la maestra vecchio stampo che usa anche l’informatica per appassionare i bambini al piacere che da la conoscenza. Le novità della didattica hanno appassionata per prima te che hai sempre coniugato l’insegnamento classico con quello moderno.
    Sei la maestra senza tempo, sei stata il loro passato, sarai il loro futuro, perché loro saranno sempre i tuoi frutti e frutti produrranno anche grazie a te. Qualunque strada percorreranno, lo faranno portandosi sempre dietro il tuo prezioso bagaglio.
    Grazie amata Maestra Mariolina, oggi anche il grazie sa di poco, troppo poco confronto all’eredità che ci lasci.
    Buon viaggio”.

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