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Covid, possiamo ancora farcela ma…

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    Ce la faremo?

    Se volessimo dare delle spiegazioni alle manovre del Governo, queste, sarebbero due: 1) un asinello che non impara mai la lezione (il fatto di ritrovarci a questo punto con alle spalle mesi di lockdown credo che renda abbastanza l’idea); 2) trovata la chiave di lettura: chiudere prima delle vacanze per poi farci le vacanze (come è già successo e attenzione che tra non molto è Natale). Forse la realtà (o Conte) vuole che continuiamo ad essere burattini di disposizioni e misure di restrizioni assurde e aberranti piuttosto che cittadini da proteggere; piuttosto che essere tutelati da un piano di prevenzione che il nostro governo avrebbe dovuto attuare e che non è ancora in grado di formulare; piuttosto che difendere e controllare seriamente il territorio italiano, ma la domanda è da chi? Dal Covid-19 o dalla fame? O da un governo incompetente?

    Di sicuro non tutti hanno compreso, nonostante il primo lockdown, la gravità della minaccia Covid ma certo è che non siamo tutti incoscienti come il governo vuol far credere imponendo limiti di vita gratuitamente. Per questo motivo, signori e signore, siamo davanti uno sconcertante quanto vergognoso periodo storico che, mi auguro di no, intitoleranno “la marcia degli ignoranti” perché forse all’essere umano non basta sapere di essere in pericolo a causa di una minaccia invisibile, di sentire numeri esorbitati di contagiati e di morti (perché la gente muore a causa del Covid-19), di essere messi “sottoterra” perché la propria attività è costretta a chiudere, non ci basta perché diciamolo: il governo ha permesso, dopo mesi di chiusura e di fallimenti di tante attività, la creazione della figura del “contagiato-viaggiatore” che solo in un mese e mezzo di vacanza ha mandato all’aria la speranza di tutti quei cittadini che stavano per rimettersi in carreggiata.

    Paradossalmente l’apertura delle regioni doveva essere un incentivo all’economia che stava e sarebbe collassata, ma allora perché questo effetto boomerang? Perché alla base della ripresa della vita, delle attività, non c’è stato un piano di controllo da parte delle forze dell’ordine, nè si è mai intervenuti seriamente in ambito sanitario potenziando le strutture sanitarie regionali. Il governo pensa piuttosto a “prendersela” con bar, ristoranti, palestre ecc. che di certo non c’entrano nulla con gli spostamenti dei vacanzieri-veicolo dalle zone rosse e dunque con questa nuova ondata. Per quale motivo il governo non si preoccupa di intensificare i controlli per il rispetto delle misure di restrizione? Per quale motivo non supporta e potenzia i controlli sanitari che in una situazione emergenziale del genere stanno diventando inaccessibili in termini di prezzi? Lazio e Sicilia hanno triplicato il costo dei tamponi per fare un esempio! E il pronto soccorso intasato dai cittadini in preda alla paura che limitano l’accesso a chi ne ha realmente bisogno? Ricordiamoci che la mortalità per infarto si è triplicata durante l’emergenza Covid poiché l’attenzione della sanità è stata costretta a incentrarsi su Covid-19.
    E dunque, alla luce di così tante vittime, perché il governo continua queste “nomination” imponendo restrizioni a categorie nuove e diverse piuttosto che rimboccarsi le maniche e smetterla di prendere in giro gli italiani, o peggio, di distruggere gli italiani? Dovremmo sapere tutti che il controllo per il rispetto delle regole nonché e soprattutto i controlli di chi ha necessità di spostarsi, riuscirebbe ad evitare molti più casi di Covid delle attività chiuse. E gli asintomatici? Credete forse cari governanti che “chiudere” a determinate ore possa ridurre il numero di contagi da asintomatici? Dovevate non “aprire” le regioni nostri cari politici. Ora gentilmente, rispettate il ruolo che nonostante mancate elezioni ricoprite, rispettate i cittadini che hanno diritto di essere tutelati da voi, promuovete una seria intensificazione dei controlli da parte delle forze dell’ordine, promuovete controlli mirati a MAPPARE il territorio come supporto alle Forze sanitarie, potenziate i controlli sanitari dei tamponi e aiutate chi sta in questo momento riprendendo la propria vita perché chi porterà al collasso questa Italia, di questo passo, non sarà Covid-19, ma un governo incompetente; un governo che dopo quasi un anno non è riuscito a stilare un programma emergenziale in caso di epidemie o pandemie; un governo che crede di controllare la famosa curva epidemiologica “chiudendo” e facendo morire di fame la gente! E che nessuno si permetta di usare come alibi l’ormai passato “modello-italiano”!
    Sicuramente, alla luce di tutti questi mesi, sarebbe opportuno collaborare, supportare e finanziare le regioni affinché si possano stilare piani personalizzati e specifici alle esigenze del proprio territorio e di tutte le categorie presenti.
    Possiamo ancora farcela!
    Ettore Lavorato-Catanzaro

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