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Parcheggi costosi e niente cibo per celiaci: due mancanze della Notte Piccante

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    Scrivo per esprimere il mio forte disappunto e la mia indignazione (penso non solo mia, ma di ogni cittadino) per la gestione di alcuni aspetti dell’evento della Notte Piccante ,organizzato su Corso Mazzini.

    Stiamo parlando di un evento pubblico, organizzato nel centro della città e rivolto alla cittadinanza, e trovo assurdo che chi decide di partecipare debba arrivare a pagare 7-8 euro di parcheggio. In occasione di una manifestazione pubblica che porta persone e famiglie in centro, sarebbe stato quantomeno ragionevole prevedere parcheggi gratuiti o tariffe agevolate. Al contrario, il cittadino che vuole semplicemente partecipare all’evento si ritrova a dover sostenere un costo tutt’altro che indifferente ancora prima di arrivare sul Corso.

    Ma il problema, a mio avviso ancora più grave, riguarda le persone celiache.

    Lungo Corso Mazzini non c’è praticamente alcuna possibilità di mangiare senza glutine: nessuno stand dedicato, nessuna proposta realmente pensata per chi è affetto da celiachia, nessuna alternativa che consenta di vivere l’evento al pari degli altri.

    Vorrei ricordare che la celiachia non è una scelta alimentare né una semplice intolleranza. Una persona celiaca non può semplicemente decidere di “fare un’eccezione” o mangiare quello che trova: deve evitare il glutine e, soprattutto, deve essere tutelata anche dal rischio di contaminazione.

    Trovo quindi inaccettabile che nell’organizzazione di un evento pubblico non venga minimamente considerata questa esigenza. Se si organizzano eventi per attirare cittadini e visitatori, bisognerebbe anche preoccuparsi che questi cittadini possano effettivamente usufruirne, senza essere costretti a portarsi il cibo da casa o, peggio ancora, a rinunciare a mangiare.

    La domanda che mi pongo è molto semplice: le persone celiache sono state prese in considerazione in fase di organizzazione dell’evento? Perché, guardando ciò che è stato predisposto sul Corso, sembrerebbe proprio di no.

    Un evento pubblico dovrebbe essere pensato per tutti, non soltanto per chi non ha particolari esigenze.

    Mi auguro che questa segnalazione non venga considerata la semplice lamentela di un singolo cittadino, ma come un’occasione per evidenziare una mancanza di attenzione che sarebbe opportuno correggere, sia per l’evento in corso sia, soprattutto, per le future manifestazioni organizzate in città.

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