Le rubriche di Catanzaro Informa - Riflessioni allo specchio

Attraverso gli occhi di una generazione

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    Ho sempre creduto che questo non fosse il tempo in cui ero destinata a vivere.

     Ero convinta che esser nata nel “secolo scorso” mi garantisse di restare sospesa tra un passato che in fondo non ho mai vissuto e un presente in cui non mi riconosco.

    Tuttavia,la necessità di comprendere ed esprimere le mie opinioni, mi ha sempre accompagnata e guardandomi intorno mi sono resa conto che anche,qui,negli anni di cui mi è stato concesso esser testimone c’è molto da raccontare.

    Provando a capire, sperimentando diversi punti di vista, cercando di non farmi inghiottire,come troppo spesso accade, dai cliché e dalle prime impressioni.

    Se lo merita la mia generazione in grado di riflettere, produrre, far muovere la propria cittadina, la propria regione e perciò il mondo intero.

    Se lo merita la mia generazione relegata troppo spesso nel pregiudizio che la dipinge arida e svogliata.

    La mia generazione merita di sapere che c’è qualcuno come loro, pronto a parlare di loro e con loro.

    Solo mettendo sul piatto della bilancia ciò che non va e quello che invece di positivo esiste, forse ci accorgeremo quanto c’è da fare ma acquisteremo anche la consapevolezza di quello che di buono già esiste.

    Riflessioni allora, riflessioni a mente e cuore aperto sulle storie del mondo, vissute ed  assorbite ogni  giorno  dagl’occhi di un ventenne,nel tentativo di costruire  insieme a tanti altri attenti e giovani sguardi, una coscienza critica che smuova dapprima sassi e poi chissà persino montagne.

    Se lo merita Malala, figlia della mia generazione il cui riconoscimento di questi giorni è stato solo la diretta conseguenza di un percorso che parola dopo parola, passo dopo passo ha rimesso in discussione anche a rischio della vita un intero assetto politico,cultuale e sociale.

    E allora interroghiamoci, confrontiamoci, specchiamoci dentro acque in cui una nostra parola non è solo UNA goccia ma LA goccia quella che, unitamente milioni di altre, permette al mare di non prosciugarsi.

    Quella che consente agli uomini di credere che la terra germogli anche con poco. Anche solo grazie alla pazienza di due mani e di un paio d’occhi che, spendendo per lei il meglio di se  stessi, ne trarranno il meglio.Oggi e sempre.

     

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