Le rubriche di Catanzaro Informa - Riflessioni allo specchio

Paese che commemora e poi dimentica

Più informazioni su


    Si susseguiranno puntuali gli articoli “in ricordo di” le interviste ai sopravvissuti, i documentari i doc-film o i film ad hoc.

    E poi?

    Quanto davvero parleremo di queste storie, di questi accadimenti nei restanti 364 giorni?

    Non fraintendetemi: doveroso è il ricordo particolareggiato in una data specifica, contraddittorio è dimenticarsene per il resto del calendario e non dedicare altrettanto spazio e tempo a piaghe storiche di pari efferatezza. 

    Contraddittorio è inorridire di fronte al genocidio e poi giustificare una qualunque forma di violenza a suon di attenuanti e buonismo spicciolo.

    Contradditorio è battersi il petto al grido di “ Je suis Charlie” e litigare al bar con un amico nell’inutile tentativo di farsi dare ragione senza neppure ascoltare.

    Contradditoria è la nostra convinzione che la Storia INSEGNI qualcosa, quando poi in modi e tempi diversi commettiamo sempre gli stessi errori.

    L’errore di crederci sempre un passo avanti agli altri senza fermarci mai a riflettere come non esista nulla se non il genere umano, che ogni giorno si scambia i ruoli: oggi tu sei quello che io ero ieri e domani potrei essere quello che lui è oggi.

    In un gioco delle parti tutti potrebbero essere ebrei e siriani, tutti potrebbero essere donne maltrattate, bimbi abbandonati. Tutti potremmo essere tutto.

    Dovremmo ricordarcelo in quei minuti di silenzio in cui non sappiamo mai a cosa pensare.

    E allora non avremo bisogno di aspettare il 27 Gennaio per pensarci, ci arriveremo piuttosto carichi della consapevolezza che nulla più di un gesto quotidiano e spontaneo possa far onore alla memoria di chiunque abbia sofferto e soffrirà a causa di un suo simiile.    

    Un gesto che ci racconti di quanto siamo pronti ad opporci con ogni forza al più piccolo sopruso.

    Umani con gli umani e per gli umani.

    Non perfetti. Non accondiscendenti. Non migliori.

    Solo umani.  

    Più informazioni su