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Filo interdentale? Ecco la tecnica in 10 semplici passaggi

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    Nella mia esperienza professionale ho sentito molte lamentele in merito al filo interdentale e le motivazioni sono molteplici, ma quelle più comuni sono due: la maggioranza non lo utilizza per pura pigrizia, la rimanente parte (più di buona volontà) lamenta dolore ed eccessivo sanguinamento e per tale motivo accantona il presidio considerandolo come “dannoso” per le gengive (o inutile per i più indolenti).

    Cercherò, perciò di spiegare l’importanza del filo ed il suo utilizzo con le motivazioni legate al sanguinamento.

    Il filo interdentale è un presidio igienico complementare allo spazzolino ed essenziale per il completamento dell’igiene orale quotidiana.

    Infatti se lo spazzolino riesce, mediante le setole, ad eliminare la placca batterica su tutte le superfici piatte, concave e convesse dei denti, alle zone interprossimali (cioè le zone comprese tra un dente e l’altro) non riesce ad arrivare perché troppo stretti per l’inserimento delle setole. Perciò l’unico strumento utilizzabile è il filo interdentale, perché riesce ad introdursi negli spazi più stretti, laddove la placca batterica si sviluppa più facilmente e dove l’azione detergente della saliva mediante la lingua risulta impossibile.
    Parlando di numeri è emerso, che utilizzando solo lo spazzolino si riesce a pulire il 60% delle superfici dentali, da qui ci si rende conto che non utilizzare il filo interdentale equivale a fare una pulizia incompleta!

    Qual è il modo corretto per utilizzare il filo?

    1.      Tagliare 50 cm circa di filo

    2.      Avvolgere le estremità intorno alle dita medie (avvolgere fino ad ottenere un segmento di filo di circa 10cm)

    3.      Pigiare il filo con gli indici per pulire i denti più lontani

    4.      Pigiare il filo con i pollici per pulire i denti più vicini

    5.      Adagiare il filo teso tra i due denti

    6.      SENZA ESERCITARE PRESSIONE, fare un movimento di “va-e-vieni” fino al superamento della zona di contatto (per cercare di spiegare meglio il movimento, immaginate di dover tagliare una fetta di pane; bene! Il coltello rappresenta il vostro filo, il pane è il segmento posto tra i due denti)

    7.      Superato il punto di contatto scendere delicatamente vicino la gengiva

    8.      Abbracciare il dente (prima l’uno e poi l’altro) a “C” e pulire con piccoli movimenti

    9.      Estrarre il filo con un movimento di va-e-vieni

    10.  Per pulire un’altra zona usare una nuova sezione di filo.

    Il motivo per cui molti lamentano dolore e sanguinamento è facilmente spiegabile in relazione alle condizioni presenti nel cavo orale.

    Mi spiego meglio!

    Se ho le gengive infiammate è normale che utilizzando il filo posso sentire dolore o vedere sanguinamento in quanto i miei tessuti sono congestionati;

    Se invece non riesco a controllare l’inserimento del filo e faccio pressione per inserirlo, riuscirò certamente nel mio intento, ma di certo avrò creato un bel taglio netto alla gengiva con conseguente dolore e sanguinamento.

    Se invece, tra un dente e l’altro, è presente del tartaro o una carie o qualsiasi impedimento, non riuscirò ad inserirlo oppure rischierò di spezzare il filo.

    Potrei continuare all’infinito ad elencare situazioni simili, ma rischierei di annoiarvi, perciò concludo dandovi due consigli:

    1) provate ad utilizzare il filo interdentale seguendo le istruzioni che vi ho riportato sopra
    2) Se non ci riuscite potete:

    a) recarvi al vostro centro odontoiatrico di fiducia e fare una visita odontoiatrica;

    b) potete scrivermi un messaggio nei commenti, oppure contattarmi dalla mia pagina Fb https://www.facebook.com/dentalhygieneonline/ ,così magari posso essere d’aiuto ai più timidi.

    Buon lavoro

    Dott.ssa Stefania Barbieri
    Igienista Dentale
    stefaniabarbieri@me.com

    Phone:  +39 342 62 64 102

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