Le rubriche di Catanzaro Informa - Sicurezza alimentare

Tutti i marchi di qualità Calabresi

Il più grande patrimonio di qualità alimentare italiano è sempre quello legato alle produzioni gastronomiche “tipiche” indicate con i marchi di qualità: DOP, IGP, STG, DOC, IGT, DOCG e non meno importanti i Presidi Slow Food. Gli sviluppi più recenti in campo legislativo riguardano il Regolamento UE 1152/2012, che individua le tipologie DOP e IGP, delle denominazioni agroalimentari e precisa le caratteristiche dei relativi disciplinari.

Marchi di qualità italiani

Attualmente, il nostro Paese vanta – a livello europeo – il record di prodotti con marchi di qualità. Questo primato è il giusto riconoscimento alle tradizioni gastronomiche e al patrimonio agroalimentare italiano, uno dei più ricchi al mondo; tuttavia, a promuovere l’utilizzo dei marchi di qualità è stato anche il cambio di mentalità del consumatore, che comincia a tenere in considerazione non solo il costo ma anche la qualità e l’origine del prodotto che sta acquistando.

Vediamo i marchi di qualità per i prodotti agroalimentari.

DOP – Denominazione d’Origine Protetta

Il marchio designa un prodotto originario di una regione e di un paese le cui qualità e caratteristiche siano essenzialmente, o esclusivamente, dovute all’ambiente geografico (fattori naturali e umani). Tutta la produzione, la trasformazione e l’elaborazione del prodotto devono avvenire nell’area delimitata.

IGP – Indicazione Geografica Protetta

Questo marchio introduce un nuovo livello di tutela qualitativa che tiene conto dello sviluppo industriale del settore, dando più peso alle tecniche di produzione rispetto al vincolo territoriale. Questo marchio di qualità identifica quei prodotti alimentari che, seppur caratterizzati da un legame con il territorio di origine, in realtà possono essere prodotti anche in altre zone e territori.

Elenco delle denominazioni calabresi, iscritte nel Registro delle denominazioni di origine protette, delle indicazioni geografiche protette e delle specialità tradizionali garantite (Regolamento UE n. 1151/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio del 21 novembre 2012)

(Aggiornato al 12 febbraio 2020)

 

  • Alto Crotonese O.P. Oli e grassi (Crotone);
  • Bergamotto di Reggio Calabria – Olio essenziale O.P. Olio essenziale (Reggio di Calabria)
  • Bruzio O.P. Oli e grassi (Cosenza)
  • Caciocavallo Silano O.P. Formaggi (Catanzaro e Cosenza)
  • Capocollo di Calabria O.P. Prodotti a base di carne (Catanzaro, Cosenza, Crotone, Reggio Calabria, Vibo Valentia)
  • Cipolla Rossa di Tropea Calabria G.P. Ortofrutticoli e cereali (Catanzaro, Cosenza e Vibo Valentia)
  • Clementine di Calabria G.P. Ortofrutticoli e cereali (Reggio Calabria, Catanzaro, Cosenza, Vibo Valenzia, Crotone)
  • Fichi di Cosenza O.P. Ortofrutticoli e cereali (Cosenza)
  • Lametia O.P. Oli e grassi (Catanzaro)
  • Limone di Rocca Imperiale G.P. Ortofrutticoli e cereali (Cosenza)
  • Liquirizia di Calabria O.P. Altri prodotti dell’allegato I del trattato (spezie, ecc.) e Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria (Catanzaro, Cosenza, Crotone, Reggio Calabria, Vibo Valentia)
  • Olio di Calabria G.P. Oli e grassi (Catanzaro, Cosenza, Crotone, Vibo Valentia, Reggio Calabria)
  • Pancetta di Calabria O.P. Prodotti a base di carne (Catanzaro, Cosenza, Crotone, Reggio Calabria, Vibo Valentia)
  • Patata della Sila G.P. Ortofrutticoli e cereali (Cosenza, Catanzaro)
  • Pecorino Crotonese O.P. Formaggi (Crotone)
  • Salsiccia di Calabria O.P. Prodotti a base di carne (Catanzaro, Cosenza, Crotone, Reggio Calabria, Vibo Valentia)
  • Soppressata di Calabria O.P. Prodotti a base di carne (Catanzaro, Cosenza, Crotone, Reggio Calabria, Vibo Valentia)
  • Torrone di Bagnara G.P. Prodotti di panetteria, pasticceria (Reggio Calabria)

I Presidi Slow Food

Discorso a parte va fatto per i Presidi Slow Food, che sostengono le piccole produzioni eccellenti che rischiano di scomparire, valorizzando territori, recuperando mestieri e tecniche di lavorazione tradizionali, salvando dall’estinzione razze autoctone e antiche varietà di ortaggi e frutta. I Presidi coinvolgono direttamente i produttori, offrono l’assistenza per migliorare la qualità dei prodotti, facilitano scambi fra Paesi diversi e cercano nuovi sbocchi di mercato (locali e internazionali).

I presidi Slow food  Calabresi,  che hanno superato i rigidi protocolli delle analisi sensoriali e possono fregiarsi dell’ambito riconoscimento di Presidio Slow Food, da nord  a sud della Calabria, sono gli oli Extra vergini di oliva monocultivar, vini, farmaggi e salumi. Di seguito si riportano le eccellenze riscoperti e valorizzati dei nostri luoghi:

  • Cv Spezzanese dell’Azienda Arcaverde di Cerchiara di Calabria;
  • Cv Dolce di Rossano dell’azienda Orolio dei Fratelli Renzo di Rossano;
  • Cv Carolea dell’Azienda Torchia di Tiriolo, Cv Ottobratica;
  • Agricola Sorelle Carzo di Seminara;
  • Cv Ottobratica, az. Agr. Olearia Sangiorgio di San Giorgio Morgeto;
  • Zibibbo di Pizzo Calabro;
  • Pecorino del Monte Poro;
  • Moscato al governo di Saracena;
  • Gammone di Belmonte;
  • Capicollo azze anca grecanico;
  • Caciocavallo di Ciminà.

La qualità delle produzioni agricole in Calabria è il risultato dell’azione combinata e armonica di più fattori, che vanno dal clima al suolo. I boschi della Sila, delle Serre e dell’Aspromonte, le profonde vallate, le acque cristalline, una fauna varia e una flora piena di dettagli: è proprio da quest’ambiente incontaminato e dai terreni ricchi e fertili che nascono i tanti prodotti agroalimentari tipici della regione, dando origine a una gastronomia ricca e unica. Insomma, un paradiso verde al centro del Mediterraneo, da ammirare in ogni stagione, capace di risvegliare il gusto con tanti profumi e sapori diversi.

È importante mangiare genuino: questa consapevolezza si sta diffondendo per forza di cose.
Gli alimenti hanno raggiunto un tale livello di manipolazione che a volte risulta difficile riconoscerne le caratteristiche organolettiche (odore, sapore, colore e simili). Anche il modo di lavorare la terra influisce sulla qualità dei prodotti e non dobbiamo stupirci se le mele non hanno più profumo, i pomodori non sanno di niente. Valorizziamo i prodotti gastronomici legati al territorio!!

 

Dott.ssa  Maria Bruzzese

Tecnologa Alimentare
Vice Presidente – Ordine dei Tecnologi Alimentari di Basilicata e Calabria
dott.mariabruzzese@gmail.com