Notarangelo: “Il Coronavirus ci servirà a rileggere e riscrivere scale dei valori e convinzioni”

Il medico psichiatra psicoterapeuta spiega il senso di alcuni suoi "racconti" che hanno al centro l'uomo e l'intimità del proprio modo di essere

Da qualche settimana Mauro Notarangelo, medico psichiatra psicoterapeuta, ha regalato ia lettori di Catanzaroinforma dei veri e propri racconti che avessero come protagonisti noi,  inconsapevoli vittime di un nemico sconosciuto che tutto ad un tratto si è preso le nostre vite e ancor di più le nostre abitudini. Quelle più semplici, quelle normali, sono diventate sbagliate, quando non addirittura reati. E questo inevitabilmente ci ha proiettati in una dimensione sconosciuta, che non è stata solo quella della privazione materiale, ma anche di un restringimento dei confini psichici.

La sensazione è che questa volta riprendersi la normalità non sarà più così semplice. Ecco perchè è necessario una parola, una guida consapevole che ci conduca non indietro verso un prima, ma avanti verso un nuovo dopo.

Dottore Notarangelo come le è venuta l’idea di affrontare temi così intimi sotto forma di racconto?

  Parlando con un amico mi è  balenata l’idea di scrivere in forma di racconto piacevole, al fine di aiutare le persone che stavano attraversando  condizioni di disagio, su tematiche  quali ansie, paure, dolore, felicità, colpa e dinamiche relazionali. E’ nata così, sulla mia pagina Facebook, la Rubrica:  Lettere Virali!che sta piacendo molto visto le condivisioni e le chiamate ricevute. Così ha preso forma la Rubrica: Io noi e il Coronavirus che segue sempre l’espressione della forma del racconto, e che viene pubblicata ogni domenica sulla vostra testata online. Domenica prossima saranno raccontate le Ansie, le Paure e l’importanza delle Solitudini!

Perché ha avuto successo?

Forse perché la vita che raccontiamo a noi stessi è quella che ci condiziona maggiormente nell’agire quotidiano, come dire: “Chi crediamo di essere” è più condizionante di “Chi realmente siamo”, e far comprendere alla gente che scrivere la propria vita presuppone l’aver scelto come viverla potrebbe essere di grande aiuto a viverla per come la si è desiderata, e se ciò accadrà, sarà molto probabile che anche la felicità accadrà, e per vivere la Felicità occorrerà saperla scrivere secondo il dettame dei propri sogni. 

Quanto ha inciso il Covid 19 consapevolmente o meno nella psiche delle persone?

    In cuor mio spero tanto. Di certo stiamo assistendo ad un incremento di richieste di aiuto per le più svariate patologie, tra tutte: stati d’ansia, panico,  disadattamenti, fobie, ossessioni e quadri post traumatici.

Ci sarà un prima e un dopo?

  Credo sia un crocevia. Non credo tale evento inciderà sul nostro genoma rimodellando l’espressione dell’Aggressività di Specie, di certo, inciderà su molti individui che rileggeranno o riscriveranno il Senso della propria vita riordinando la scala dei propri valori e delle proprie convinzioni e, credo, che cambieranno i modelli organizzativi sociali del Lavoro con un lavoro sempre più Smart e flessibile e con la modifica, dunque, dell’Organizzazione Sociale.   

Quanto manutentiamo le nostre esistenze?

    Se sapremo cogliere l’opportunità del Pit Stop daremo un valore differente alla nostra esistenza con significati più profondi di connessione tra gli individui e tra gli individui ed il mondo, con la speranza che si comprenda, una volta per tutte, che il mondo stesso è parte integrante delle nostre Identità! Spero che le persone comprendano che il proprio Io non è confinato al di qua del recinto della propria pelle, ma che il senso d’Identità accade nella relazione con il prossimo e con il mondo, perché è nella comunione con l’altro e con il prossimo che riscopriremo le nostre Identità e le nostre Individualità. Come ho scritto in un racconto, occorre coltivare l’arte del Kintsugi, cioè del riparare i frammenti dei vasi rotti con linee d’oro che impreziosiscono e rendono unico, autentico e più pregiato il vaso e, dunque, ogni tanto occorre fermarsi per accrescere consapevolezza e costruire nuove forme d’Identità e nuovi modi di stare con se stessi, con gli altri, e col mondo.

         Quanto è importante riconoscere il dolore psichico al pari di quello fisico e affidarsi ad un esperto?

  Ci sarebbero meno patologie menali se facessimo tutti prevenzione, educazione alla salute e al benessere… si dovrebbe insegnare nelle scuole “l’Intelligenza Emotiva e Sociale”, così avremmo tutti un rapporto con le nostre emozioni e con gli altri più funzionale, e magari, capiremmo che la dicotomia tra il fisico e il mentale è mero frutto culturale, perché c’è del fisico nel dolore mentale e c’è del mentale nel dolore fisico.   

Se i suoi racconti fossero una favola a quel favola assomiglierebbero? 

Non so a quale racconto possano assomigliare il miei scritti, di certo, la scelta di questo tipo di espressione si è ingenerata perchè oltre ad essermi più congeniale, la sento più immediata, in quanto, entra direttamente in contatto con la parte più oscura di noi e, il lettore, è catapultato in frammenti di Storia che sentirà essere, da subito, la propria Storia e si tufferà tra le righe del racconto per immergersi nella favola della propria vita. Sarei davvero felice e avrei svolto il mio compito se il lettore si rendesse conto che lo scrittore è realmente lui e che solo lui  potrà riscrivere i tratti dei personaggi che gli albergano dentro, e solo lui avrà il potere di cambiare la vita non desiderata, perché come nel mar placido in superficie sembra tutto calmo, nelle profondità scorre un flusso di corrente tra parole pensieri ed emozioni molto intenso, e solo adagiandosi su quel flusso che avremo il potere di cambiar la direzione della nostra vita e sceglierne un’altra. 

Sarà una società migliore o peggiore?

  Non so cosa s’intende per migliore. Perché l’Uomo possa cambiare il suo habitus occorre davvero tanto tempo. E’ una questione evolutiva. Considerate le varie fasi del Covid 19: Fase 1, Fase 2 e magari Fase 3 passerà forse un anno. La memoria è così labile ed è utile che sia così, perché la labilità mnemonica è alla base della creatività e del rinnovamento. Mi auguro con tutto il cuore e lo spero che l’Uomo, in questa esperienza, possa aver recuperato la propria Umanità e che di virale  resti l’amore per se stesso e per il prossimo e il rispetto per la natura, perché il Mondo non è solo la nostra casa ma è lo specchio delle nostre Identità.