A pediatria locali nuovi e premiati a livello internazionale

I lavori eseguiti da una ditta catanzarese hanno ricevuto un prestigioso riconoscimento

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    di Danilo Colacino

    I lavori eseguiti per conto dell’Aopc nel reparto di Pediatria e negli ambulatori di Osservazione Breve Intensiva Pediatrica dell’ospedale “Arnaldo Pugliese” dalla ditta catanzarese di Enrico Gaglianese hanno ricevuto un prestigioso riconoscimento a livello internazionale nell’ambito del concorso indetto dalla multinazionale francese Gerflor – leader nel mercato di produzione di pavimenti, rivestimenti e protezioni murali in Pvc – che ha premiato i migliori progetti a livello mondiale, realizzati con l’impiego dei suoi prodotti. A essere valutati sono stati ben 168 interventi edilizi, fra cui il più apprezzato è stato proprio quello dell’azienda del capoluogo (che ha ricevuto 500 voti raccolti online attraverso una procedura “autenticata” mediante una registrazione con accrediti su un sito dedicato). La premiazione è avvenuta a Milano alla presenza dei vertici dell’industria promotrice dell’iniziativa e ha riguardato anche i secondi classificati (turchi che hanno riqualificato i locali di un altro nosocomio nel Paese euroasiatico) e i terzi (polacchi impegnati nella costruzione di una palestra). La direzione dei lavori effettuati al Pugliese è stata affidata al responsabile dell’Area Tecnica dell’Aopc Luigi Matarese, coadiuvato da Paolo Cavallaro in servizio nelle stessa struttura. A risultare decisiva per l’aggiudicazione del primo premio è di certo stato il rispetto del criterio fondamentale: l’attenzione rivolta ai bambini tramite il ricorso a colori vivaci per tinteggiare le pareti in modo da allietare la loro permanenza nei giorni di ricovero; la differenziazione dei servizi igienici in base alle varie fasce d’età dei piccoli fruitori; l’installazione di sanitari di dimensioni diverse; la “sfasatura” delle altezze dei due corrimano sistemati lungo il corridoio e la dotazione di un fasciatoio, di bagni per disabili oltreché di una vasca assistita e così via. Fra quanti hanno contribuito in maniera determinante alla buona riuscita del progetto il primario dell’Unità Giuseppe Raiola che si è impegnato tanto con la sua associazione Acsa & Ste Onlus, acquistando quadri e stampe posate sui soffitti ma anche portando nei locali dell’Unità operativa – direttamente da Medjugorje – le pietre inserite nella pavimentazione realizzata attorno alla Madonnina del reparto. Una statua a cui ovviamente sono in centinaia le persone che rivolgono giornalmente una preghiera. La stessa cura è stata posta nella ristrutturazione di tutti gli altri ambienti ospedalieri rinnovati di recente.

     

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