Medici cattolici, il presidente è Francesco Antonio Daffinà

Si è rinnovato il consiglio direttivo

Lo scorso 7 febbraio a Catanzaro, nella Rettoria di S. Maria de Figulis si è tenuta l’assemblea dei soci della sezione diocesana “S. Giuseppe Moscati” dell’Associazione Medici Cattolici Italiani.
Dopo la celebrazione eucaristica, officiata da Don Domenico Concolino, designato dall’Arcivescovo di Catanzaro – Squillace, Mons. Vincenzo Bertolone, quale nuovo assistente spirituale dell’Amci, si è proceduto al rinnovo del Consiglio Direttivo della sezione.
E’ stato eletto Presidente all’unanimità Francesco Antonio Daffinà, che sarà coadiuvato dai Consiglieri: Giovanni Petracca (Vice Presidente Vicario), Alfredo Caglioti (Vice Presidente), Federico Bonacci, Concetta Custo, Pietro Antonio Mazza, Alfonso Lucia, Francesco Talarico; Rossana Talarico. Sono stati altresì cooptati nel Direttivo: Domenico Galasso, Francesco Frontera.
Nell’assemblea si è sviluppato un ampio dibattito sulle nuove sfide che attendono l’AMCI, da sempre impegnata nella formazione spirituale dei medici e degli operatori sanitari, con particolare attenzione alle tematiche di bioetica, in difesa della vita dal concepimento alla sua fine naturale, in adesione al Magistero della Chiesa.
La mission associativa, finalizzata alla realizzazione di una sanità che coniughi il decoroso esercizio della professione medica con la tutela dei diritti del malato, nel pieno rispetto della dignità della persona umana, è peraltro fortemente condizionata dallo stato in cui versa il sistema sanitario regionale.
All’annosa inadeguatezza degli indirizzi di programmazione e delle competenze manageriali si è sovrapposto il piano di rientro dal deficit, che lungi dal raggiungere gli auspicati obiettivi di risanamento, ha comportato una drastica riduzione delle risorse, con inevitabili ripercussioni sui necessari interventi strutturali, tecnologici e sulle dotazioni organiche.
Il gap assistenziale con le altre regioni pregiudica per i cittadini calabresi il diritto fondamentale di equità di accesso alle cure in rapporto a uguali bisogni di salute, sancito dalla Legge 833/78, minando altresì l’alleanza terapeutica tra paziente e medico, erroneamente individuato quale responsabile delle inefficienze del sistema, come dimostrano i sempre più frequenti episodi di violenza a danno di operatori sanitari.
E’ indispensabile quindi per l’Amci, senza snaturare la sua identità statutaria, mettersi in rete con tutte le associazioni, del laicato cattolico e non, che operano per la promozione della salute e per la salvaguardia dell’ambiente, mantenendo alta l’attenzione sulle problematiche della disastrata sanità calabrese e contribuendo altresì ad elaborare proposte risolutive.
Il neo presidente Daffinà ha ritenuto quindi conferire apposite deleghe ai Consiglieri per curare le relazioni con gli stakeholders, quali Regione, Università, Aziende Sanitarie, Sanità Privata, Terzo Settore, Associazioni, Club Service.
Il Consiglio Direttivo ha altresì approvato all’unanimità la decisione di proporre al Consiglio Nazionale AMCI la nomina a Presidente Onorario della sezione Amci di Mario Cortese, per gli indiscutibili meriti acquisiti in seno all’associazione, ma soprattutto per il costante impegno profuso nel corso di tutta la sua vita professionale nelle attività di volontariato a tutela delle fasce deboli della popolazione e soprattutto degli anziani.