Sindacati, proclamato sciopero aziendale della Categoria per il settore dell’Emergenza Sanitaria Territoriale

Le modalità dello sciopero, nel rispetto della normativa vigente, saranno così articolate: astensione dal lavoro dalle ore 08,00 del 28 febbraio alle ore 08.00 del 29 febbraio 2020

“Intesa Sindacale (FP CGIL Medici – FISMU – CISL Medici – SUMAI – SIMET), FIMMG, SNAMI, SMI sindacati rappresentativi dei medici di medicina generale – si legge in un comunicato stampa congiunto –  trascorsi i tempi previsti per le procedure di raffreddamento e conciliazione dopo la dichiarazione dello stato di agitazione del 28 gennaio 2020 per l’ASP di Catanzaro , proclamano lo sciopero aziendale della Categoria per il settore dell’Emergenza Sanitaria Territoriale”.

“Le modalità dello sciopero, nel rispetto della normativa vigente, saranno così articolate: astensione dal lavoro dalle ore 08,00 del 28 febbraio alle ore 08.00 del 29 febbraio 2020.

Saranno garantite le prestazioni indispensabili secondo quanto previsto dall’Allegato 1 all’art.11 dell’ACN per la medicina generale del 21 giugno 2018, (art.2, comma 2, lettera c: tutte quelle di cui all’articolo 95 del vigente ACN per la medicina generale per gli aspetti inerenti il soccorso urgente).
L’azione di protesta è rivolta alla Direzione Generale Aziendale per la mancata applicazione di quanto
previsto dall’articolo 29, di cui all’AIR Calabria per la Medicina Generale del 16/09/2006 (BUR Calabria –
Parti I e II – n.17).

Attualmente con provvedimento unilaterale e senza concertazione alcuna con le OO.SS. rappresentative della categoria, l’Azienda Sanitaria Provinciale di Catanzaro ha sospeso il pagamento dell’indennità regionale di €.5,50 per ogni ora di attività, prevista ai sensi e per gli effetti dell’art.29 dell’Accordo Integrativo Regionale (A.I.R.) per i medici convenzionati dell’emergenza sanitaria territoriale.
Pertanto, i sindacati della medicina generale oggi proclamano lo sciopero generale nell’Azienda Sanitaria Provinciale di Catanzaro in segno di protesta nei confronti di un provvedimento penalizzante nell’applicazione del proprio contratto integrativo di lavoro.

Altre giornate di sciopero saranno proclamate a seguire nelle settimane e mesi successivi, fino alla risoluzione della vertenza”.