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Coronavirus, figlio del 67enne positivo: nostro sfogo è stato ascoltato

Dopo le tensioni iniziali arriva il rigraziamento a chi ha preso in carico il padre e la madre, anche lei positiva

Dopo una prima fase in cui la famiglia del 67enne catanzarese positivo al Coronavirus ricoverato all’ospedale Pugliese, con una lettera inviata ai giornali aveva stigmatizzato le carenze nell’assistenza al congiunto, con critiche anche per il trattamento riservato alla moglie lei stessa positiva arriva oggi la presa di posizione con un tono diverso dal parte del figlio della coppia-

Il nostro iniziale sfogo, comprensibile, – scrive l’uomo- è stato ascoltato ed accolto e le nostre richieste  di assistenza e tutela del malato sono state soddisfatte.

Il dottor Belcastro e il dott. Cosco hanno anche concordato, con grande spiriito di umanità, di trasformare l’isolamento domiciliare e la sorveglianza sanitaria di mia madre, risultata affetta al coronavirus, in ricovero temporaneo, presso l’ospedale, per monitorarne clinicamente le condizioni per qualche giorno,  dopo aver considerato la fascia di età della stessa, le sue condizioni e la patologia del marito, applicando così le raccomandazioni date dagli esperti a livello nazionale, di intervenire per evitare lo stato di depressione dei malati, lasciati soli, che contribuisce a creare ulteriore immunodepressione e ad aggravare la malattia.

Anche se vivo a Londra – scrive – ho la possibilità di ricevere telefonicamente dal dottor Belcastro, infinitamente paziente e comprensivo anche per le mie chiamate notturne, e dal dott. Cosco, tutte le informazioni necessarie sulle condizioni di salute di mie genitori, monitorati continuamente”.

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