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Il Rettore contro la nomina a dg di Zuccatelli, ora la questione finisce al Tar

Un decreto del tribunale amministrativo sospende l’istanza di revoca e fissa la camera di consiglio il 20 aprile

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Quella nomina a direttore generale della MaterDomini di Giuseppe Zuccatelli, imposta dall’alto, non è andata giù al Rettore della Magna Graecia, non coinvolto nella decisione poiché la nomina è arrivata dal Consiglio dei Ministri. E così il Rettore ha presentato ricorso davanti il Tar.

Il presidente del Tribunale amministrativo, il 3 aprile scorso ha emesso un decreto nel quale si legge “Vista l’istanza di parte ricorrente di revoca/modifica del decreto presidenziale emesso ex art. 84 co. 1 d.l. n. 18/2020, nelle more della celebrazione della camera di consiglio fondato sulla sopraggiunta pubblicazione da parte del Ministero della Salute l’1 aprile 2020 dell’elenco nazionale “dei soggetti idonei alla nomina di direttore generale delle aziende sanitarie locali, delle aziende ospedaliere e degli altri enti del servizio sanitario nazionale per l’anno 2020”; Rammentato che la domanda di modifica/revoca non possa essere inteso come (non ammissibile) mezzo di riesame della domanda di tutela cautelare, essendo la naturale sede del vaglio di tale domanda la (ravvicinata) camera di consiglio collegiale a contraddittorio pieno Considerato: che, infatti, la impugnata nomina del commissario straordinario dell’azienda ospedaliera universitaria sia avvenuta secondo le Misure emergenziali per il servizio sanitario della Regione Calabria e altre misure urgenti in materia sanitaria, che prevedono che tale organo sia “ scelto, anche nell’ambito dell’elenco nazionale di cui all’articolo 1 del decreto legislativo 4 agosto 2016, n. 171, fra soggetti di comprovata competenza ed esperienza, in particolare in materia di organizzazione sanitaria o di gestione aziendale, anche in quiescenza”; che il dott. Zuccatelli non è stato scelto dall’elenco il cui aggiornamento è stato dedotto come sopravvenienza, quanto piuttosto alla luce del curriculum e della esperienza e competenza in organizzazione sanitaria ed in gestione aziendale; che per tale profilo la scelta non è stata oggetto di apposita censura ricorsuale; Il magistrato respinge l’istanza e conferma la trattazione collegiale della domanda cautelare nella camera di consiglio del 20.4.2020”.
Secondo indiscrezioni il Rettore è pronto a presentare un ulteriore ricorso questa volta contro il Consiglio dei Ministri, incaricando uno studio legale di Messina per la rappresentanza in giudizio.

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