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Talesa: ‘Il 118 opera solo e soltanto con mezzi di proprietà dell’azienda. Smentisco qualsiasi rapporto con mezzi privati’

Il direttore e il suo vice Franco Conca fanno il punto. ‘Le ambulanze sono controllate e sicure. Avviato capitolato di gara per l’acquisto di altri 15 mezzi'

Tutte le attività del 118 Catanzaro vengono svolte solo e soltanto con mezzi di proprietà dell’azienda. Nessun mezzo privato o ‘croci’ in convenzione operano attraverso il 118 di Catanzaro’. A voler precisare con forza questi punti dal terzo piano del poliambulatorio dove si trovano la direzione e la sala operativa del 118 è il direttore Antonio Talesa accompagnato dal suo vice Franco Conca. Una conferenza stampa aperta a tutti con l’urgenza di puntualizzare e precisare notizie definite erronee circolate su alcuni mezzi di informazione regionali.

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Ancora, la precisazione circa la questione ‘vetustà’ del parco mezzi. ‘I mezzi sono in alcuni casi vecchi dal punto di vista dell’immatricolazione, ma mi sorge il diritto e il dovere di precisare a tutta la popolazione che sono sicuri perché rimessi a nuovo, riformulati nella carrozzeria ed è stato sostituito il motore ove mai avessero lunga percorrenza chilometrica.
Poi il punto sul rinnovo parco mezzi. “Abbiamo dovuto fare una procedura per l’acquisto immediato di tre ambulanze, ora la commissione ha già dato mandato all’ufficio tecnico per la procedura di gara per l’acquisto di 15 mezzi con le caratteristiche tecniche ideali per quelli che devono operare per il 118’.

Segue l’ulteriore precisazione. ‘Certamente la possibilità che un mezzo rimanga per strada può esistere, ma può esistere anche con un’ambulanza nuova. Necessità sempre stata contemplata e ottemperata con due ambulanze di riserva che abbiamo alla centrale operativa’.

Sono altri invece precisano i responsabili i gravi problemi che attanagliano il 118. La carenza di medici ed infermieri in primis. Sono trecento in tutto gli operatori medici autisti e infermieri che fanno capo al servizio 118 di Catanzaro e provincia tra sala operativa e servizi sul territorio. Su 100 medici ne mancano all’appello 30. E’ di 15 invece il numero delle figure di infermieri che non ci sono. Sono numeri importanti per quanto riguarda il servizio di prima emergenza, che, precisa il direttore  ‘non dipende certo da noi. Si tratta di un problema nazionale, della mancanza di medici con questa specializzazione dell’Emergenza. Un problema gravissimo a cui si cerca di ottemperare facendo tutti grossi sacrifici e operando una razionalizzazione delle risorse a disposizione.

Si parla anche delle auto mediche, nel corso della conferenza stampa. ‘Alcune ambulanze vengono demedicalizzate mentre altre resteranno medicalizzate, in quanto – spiega il vicedirettore del 118 Franco Conca – il territorio di Catanzaro è molto vasto e ci sono zone impervie e montuose e periferiche, lontane dagli ospedali, qui resteranno le ambulanze medicalizzate mentre invece verranno usate le auto mediche nelle zone di Cropani -Sersale , un’altra a Santa Maria, una nella zona di Squillace e un’altra ancora a Maida, per cui il territorio verrà coperto. Non sempre infatti – spiega- serve il medico sul soccorso, noi abbiamo infermieri altamente specializzati, capaci di fare blsd, e trattare ogni emergenza e possono affrontare l’emergenza da soli, inoltre l’automedica è più agile, arriva prima, e se non serve il medico il paziente andrà in ospedale con il volontario quindi l’alutomedica è già pronta con il medico per un altro eventuale soccorso con il medico più grave del precedente’.

‘Le ambulanze hanno lunga percorrenza chilometrica ma sono state rimesse a nuovo, così come abbiamo recuperato due ambulanze da Crotone, due ce le ha regalate l’azienda sanitaria si Vibo e con le 15 che avevamo in possesso abbiamo rifatto il parco macchine delle aziende, noi non abbiamo bisogno di alcun privato per gestire le attività del 118, loro svolgono le loro attività per conto proprio’.

Dal canto suo il vice direttore Conca precisa che le ambulanze private per la maggior parte spesso chiamate dai pazienti dializzati e l’Asp rimborsa direttamente i dializzati.

Tornando al concetto della ‘vetustà’ dei mezzi di soccorso, ‘Nel 2017 quando sono arrivato alla direzione del Dipartimento – vuole sottolineare Talesa – è partita la gara gestita dalla Sua che è andata completamente deserta, noi ci siamo mossi per rinnovare il Parco macchine, malgrado ciò noi abbiamo rimesso a norma tutti i mezzi, sostituendo tutte le barelle e i mezzi sono a norma per la manutenzione’.