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La denuncia di Mirarchi: “Manca anestesista, esami a rilento per malati oncologici”

Il consigliere comunale: una lacuna ingiustificabile che mi è stata riferita da una serie di ammalati

“Ferragosto, tempo di vacanze. Mare, montagna, qualche viaggetto magari malgrado e dunque Covid permettendo. Ma c’è chi in villeggiatura non ci va o, pur essendo in un posto stupendo, ha la testa altrove. E non solo per i soliti problemi comuni a tanti: inoccupazione, disoccupazione, precariato nel lavoro ovvero scarsità di risorse economiche, bensì per situazioni ancor più gravi tipo la mancanza di buona salute. Anzi, per dire addirittura maggiormente, la quotidiana lotta contro malattie davvero terribili o la grande angoscia di sapere se una di queste devastanti patologie ha minato il proprio corpo. E parlo, come ovvio, di tumori.

Ecco perché soggetti alle prese con simili mostri bisognerebbe metterli in cima alla lista di quelli di cui occuparsi. Sempre e comunque. Fatto che però non sta accadendo nella principale struttura di diagnostica e terapia del cancro del capoluogo, vale a dire l’ospedale oncologico Ciaccio-De Lellis in cui si eseguono basilari esami diagnostici per acclarare l’insorgenza e lo stadio di un brutto male. Ma sia chiaro non certo per colpa dei sanitari. L’affermazione è pesante, tuttavia la suffragherò in maniera adeguata naturalmente”. A esordire con un atto di denuncia molto forte e grave – formalizzato a mezzo di un lungo comunicato stampa – è stato il consigliere comunale di Catanzaro da Vivere Antonio Mirarchi, come di consueto dalla parte della gente anche a costo di assumere posizioni estreme e in grado di sollevare un vespaio di polemiche, che ha stigmatizzato il sensibile inaccettabile rallentamento di alcuni fondamentali test clinici nell’attuale periodo di ferie a causa della parziale assenza, al Ciaccio appunto, di un anestesista. Specialista indispensabile durante l’effettuazione di taluni approfondimenti come, ad esempio, la cosiddetta risonanza magnetica con il mezzo di contrasto. “Sto parlando – ha spiegato Mirarchi – di una lacuna ingiustificabile che mi è stata riferita da una serie di ammalati o di quanti hanno motivo di sospettare qualche seria patologia. Succede però, come premesso, che in virtù dell’indisponibilità del medico preposto, i pazienti interni vengano addirittura dirottati al Pugliese. Ma tutto ciò non è ammissibile perché, sulla scorta di informazioni da me raccolte, ho appreso come ci siano esami con carattere d’assoluta urgenza. Procedure di accertamento che non si possono procrastinare”.

Mirarchi ha poi rincarato la dose: “Senza contare le legittime, e comprensibilmente molto pressanti, istanze di decine di utenti esterni che, non potendo essere seguiti al De Lellis, si rivolgono al Pugliese sovente senza una risposta poiché, soprattutto adesso, si accumulano tantissime priorità impossibili da soddisfare. Il punto resta però che un polo d’eccellenza quale il Ciaccio non può essere sprovvisto di un anestesista, sebbene la carenza di medici in organico non vada sottaciuta o ignorata. Ma il cancro non va in ferie, pur se lo vorremmo tutti, e di conseguenza non possiamo rimandare la delicata faccenda a settembre o, peggio, a chissà quando. In attesa, lo ribadisco, che come mi risulta da pubblico amministratore l’anestesista, al contrario di quanto avviene ora, sia in servizio non solamente due, o al massimo tre, volte alla settimana bensì da lunedì a venerdì. È infatti giunto il momento di risolvere tale spinosa questione. In chiusura tuttavia – ha chiosato il consigliere – mi preme ringraziare la direzione della Radiologia del De Lellis per gli sforzi immani che sta compiendo, anche e in particolare grazie all’impegno incessante profuso dal personale al lavoro, malgrado abbia io stesso già messo in rilievo come le unità mediche siano in questo periodo insufficienti, perché ridotte all’osso, a evadere la mole di richieste dell’utenza”