Diffida all’Asp per la restituzione delle somme indebitamente trattenute

I professionisti svolgono la propria attività presso l’Azienda sanitaria provinciale quale medici in servizio

E’ indirizzata all’Azienda sanitaria provinciale e alla Regione Calabria la diffida, a firma dell’avvocato Antonello Talerico, per conto dei dottori Francesco Bonacci, Maria Concetta Diaco, Antonio Serra, Caterina Lamanna, nonché della Cisl Medici, in persona del suo segretario regionale Nino Accoriniti.

I professionisti svolgono la propria attività presso l’Asp di Catanzaro quale medici in servizio presso il 118 Suem, quindi sono medici di emergenza sanitaria territoriale. In ragione del ruolo ricoperto gli stessi hanno legittimamente percepito indennità aggiuntiva. “Tuttavia – si legge nell’atto – in riferimento all’indennità in questione risulta che l’ufficio legale dell’intestata Asp richiedeva ai professionisti la restituzione delle somme indebitamente richiesta e dei calcoli effettuati ai fini della determinazione dell’importo richiesto a ciascuno dei medici in questione”. I medici, nonché la Cisl Medici, contestano la richiesta di restituzione siccome illegittima e, comunque, riferita a somme degli stessi legittimamente percepite”.

C’è di più: le attuali trattenute sulle buste paga dei professionisti sono state arbitrariamente applicate e, pertanto, sono illegittime e potrebbero determinare responsabilità, anche, penali. Oltre a ciò si contesta la circostanza dell’intervenuta sospensione dell’indennità aggiuntiva  chiedendone il ripristino immediato”. Per queste motivazioni si è diffidata l’Azienda sanitaria provinciale a restituire le somme indebitamente trattenute dai dottori Francesco Bonacci, Maria Concetta Diaco, Antonio Serra, Caterina Lamanna a titolo di restituzione dell’indennità aggiuntiva nonché a voler, immediatamente, interrompere ogni tipo di trattenuta. Nello stesso atto si chiede la fissazione di un incontro con il commissario prefettizio.