Spese di sanificazione, si abbassa fruizione credito d’imposta per farmacie. Scoppia la protesta

La comunicazione di ieri, pubblicata sul sito della Federfarma, ha suscitato l’indignazione di molti dei farmacisti della provincia rappresentati da Vincenzo De Filippo, presidente della filiale catanzarese

È passata dal 60 al 15,6423% la percentuale di fruizione del credito d’imposta per le spese di sanificazione degli ambienti di lavoro e l’acquisto dei dispositivi di protezione per le farmacie, sulla base dello stanziamento di 200 milioni di euro previsto dall’Agenzia delle Entrate. La comunicazione di ieri, pubblicata sul sito della Federfarma, ha suscitato l’indignazione di molti dei farmacisti della provincia rappresentati da Vincenzo De Filippo, presidente della filiale catanzarese di Federfarma. Ed è stato proprio lo stesso De Filippo il primo a lanciare alto il grido di protesta nei confronti di questa «dissennata decisione ai danni delle farmacie».

A cogliere l’invito a manifestare il malcontento, anche la dottoressa Anna Melania Corrado, titolare dell’omonima Farmacia a Soveria Simeri (Cz) la quale ci ha contattato per esprimere il suo sdegno per un provvedimento, «l’ennesimo» che aggiunge il «danno alla beffa» dice. «Siamo stati i primi ad essere nella trincea della lotta contro la pandemia fin dal principio; siamo stati letteralmente “presi d’assalto” dalle gente nella corsa disperata all’acquisto di mascherine e igienizzanti già da subito, quando ancora non si sapeva il Covid cosa fosse e, senza presidi preventivi di nessun tipo, molti di noi c’hanno rimesso la salute se non la vita. Abbiamo subìto l’imposizione del prezzo fisso per le mascherine a 50 centesimi l’una perché era giusto così; ci siamo sostituiti ai medici di base nella gestione delle ricette per i medicinali, abbiamo rischiato e rischiamo ancora oggi, consegnando i farmaci casa per casa pur di non far spostare le persone più a rischio e, ora anche questa: ci hanno obbligato ad acquistare dispositivi per la sanificazione delle nostre farmacie ma, guarda caso, solo ora l’Agenzia delle Entrate fa bene i conti riducendo il credito d’imposta dal 60 al 15%? E quando rientreremo nelle spese? La pandemia sta costando cara un po’ a tutti, ma a noi farmacisti particolarmente mi sa!». Sono state queste le parole di denuncia della dottoressa Corrado che conclude invitando anche gli altri colleghi a far «sentire la propria voce».