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PD Tiriolo: Nessuno tocchi la PET-118 e la Continuità Assistenziale

Per il Pd tale provvedimento “indebolirebbe la medicina del territorio nel momento in cui si teme la seconda ondata dell'attacco del Covid-19

Con una lettera inviata ai Commissari Straordinari dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Catanzaro, il Circolo del Partito Democratico di Tiriolo ha ribadito la necessità di evitare la chiusura delle Postazioni di Continuità Assistenziale e del 118, ipotesi allo studio dalla Commissione

“Abbiamo appreso dagli organi di informazione – scrive il Circolo di Tiriolo – che il bilancio di esercizio 2019 dell’Azienda Sanitaria di Catanzaro si è chiuso ancora in rosso (oltre 32 milioni di euro), comunque meno profondo dei 56 milioni del 2018, grazie alle misure adottate da codesta Commissione Straordinaria. Lo sforzo compiuto per correggere le tante anomalie nella gestione dell’azienda che hanno determinato negli anni il progressivo aumento delle perdite d’esercizio e per il ripristino della legalità violata, merita il nostro apprezzamento”.

“Ciò detto, – continua il PD di Tiriolo – leggiamo che tra le prossime proposte di intervento allo studio della Commissione Straordinaria (riorganizzazione delle procedure per l’acquisizione di beni e servizi, rivisitazione della dotazione organica per macrostruttura e unità operative amministrative e sanitarie, gestione del contenzioso, ecc.), ci sarebbero la revisione del numero delle postazioni di Continuità Assistenziale (ex guardie mediche) e dell’Emergenza Territoriale (PET-118). Questa misura se si dovesse concretizzare sarebbe un grave danno per la tutela della salute dei residenti in un territorio impervio, per lo più persone anziane e fragili costrette a resistere allo spopolamento delle aree interne”.

“Un atto iniquo che non ha nulla a che fare con i meritori obiettivi dell’azione della Commissione Straordinaria: salvaguardia del bilancio dell’azienda intervenendo con precisione chirurgica sui tanti sprechi ancora in essere e ripristino della legalità”.

Per il Pd tale provvedimento “indebolirebbe la medicina del territorio nel momento in cui la seconda ondata dell’attacco del Covid-19 all’Europa in alcuni paesi già infuria, in Italia non ancora, ma l’orizzonte sembra scurirsi. Dipende molto dalla nostra capacità di definire insieme provvedimenti in grado di limitare i danni”.

“Per la popolazione di Tiriolo, – conclude il segretario del Circolo, Angelo Colacino – a dominio dell’istmo tra i due mari e di un vasto territorio, i presidi sanitari (Polo Sanitario Territoriale, Postazione dell’Emergenza Territoriale e Continuità Assistenziale) conquistati con una politica lungimirante in anni ormai lontani, rappresentano un baluardo di buona sanità e legalità che difenderemo strenuamente, ora e sempre”.