Riccio: “All’AO Pugliese – Ciaccio pensano alle pizze e così il Covid- 19 non esiste più”

Ci chiediamo: davvero questa era un’urgenza così impellente da chiudere un procedimento amministrativo in meno di due mesi?

“La notizia non è di quelle di cronaca. In premessa c’è da dire che è tutto regolare e, sulla carta, tutto fatto secondo procedura prevista dal codice degli appalti, ma in periodo di emergenza sanitaria, in cui gli ospedali dovrebbero essere dotati di mille altre strumentazioni, l’azienda ospedaliera Pugliese Ciaccio di Catanzaro trova il tempo, nel mese di agosto di pubblicare una manifestazione di interesse per l’affidamento del servizio automatico di distribuzione pizze non preconfezionate”. E’ quanto si legge in un comunicato stampa del consigliere comunale Eugenio Riccio. 

“Ora, noi siamo felicissimi se il personale dell’ospedale, costretto a turni massacranti, può ristorarsi con una buona pizza, o se i parenti dei malati possono trovare un servizio in più, ma ci chiediamo e chiediamo, davvero questa era un’urgenza così impellente da chiudere un procedimento amministrativo in meno di due mesi? Allora si può fare, la burocrazia può essere veloce. E perché per quelle che sono effettivamente le carenze e le necessità degli operatori dell’ospedale non si usa la stessa solerzia? E perché ancora sulle cose serie, centro Covid regionale, reparti dedicati alle patologie adolescenziali in caso di contagio, piani di emergenza, nuove assunzioni, ecc. tutto tace? A noi pure piace la pizza, ma una sanità funzionante e una burocrazia meno arruffona ci piacerebbe di più”.