Prevenzione e risposte dalla politica sanitaria: le donne operate al seno scendono in piazza

Un'iniziativa volta a rendere sempre più efficiente la diagnosi e la cura del tumore

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    La prevenzione, la cura ed il sostegno per chi ha una patologia come il tumore è fondamentale, per questo chiedere, e lottare perché si possa ottenere, una maggiore attenzione è indispensabile. Il prossimo 13 Ottobre, in occasione della Giornata nazionale tumore al seno metastatico, nella piazza antistate la Cittadella Regionale dalle ore 10 alle 13, sarà l’occasione per portare le istanze di migliaia di donne. Sarà il momento giusto per mettere in evidenza che la politica deve dare risposte adeguate e mirate, anche informando e sensibilizzando alle criticità specifiche. Inoltre, daremo un significato ancora più forte a questa giornata perché c’è l’obbiettivo di sensibilizzare ulteriormente le istituzioni affinché i centri specialistici di senologia si adoperino nel fare prevenzione e quindi più diagnosi precoci. E’ solo così, attivandoci tutti a supportare la prevenzione, che possiamo puntare a ridurre il numero di donne metastatiche.

    Dalla scoperta del tumore ai controlli dopo la terapia, o in caso di malattia metastatica, le donne devono essere prese per mano e accompagnate in ogni tappa del percorso di cura. È importante che le istituzioni si assumano l’impegno di individuare l’approccio di politica sanitaria più adeguato. Grazie alle terapie moderne, il tumore al seno metastatico è divenuto in molti casi una malattia cronica. Alle pazienti deve essere garantita una qualità di vita tale da consentire lo svolgimento delle principali attività quotidiane. Tuttavia, è necessaria una maggiore attenzione da parte delle istituzioni che non possono sottovalutare l’aspetto sanitario, sociale ed economico di quanto noi chiediamo. Per esempio, partendo delle Breast Unit, già esistenti ed individuate dal Dca n. 100 del 15 luglio 2020, tanto è possibile fare affinché le stesse vengano organizzate e rese efficienti, offrendo ad ogni donna calabrese la possibilità di potersi curare nella propria regione attraverso una presa in carico globale. La Manifestazione avrà luogo nel rispetto delle norme anticovid vigenti e d è previsto che i partecipanti possano essere da un minimo di 30 ad un massimo di 100, provenienti da diverse province della Calabria. L’iniziativa è stata organizzata dall’ Associazione Ardos, la danza della vita e il movimento Donne per le donne. L’evento è patrocinato dall’Associazione nazionale Europa Donna.

     

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