Alle Asp e agli ospedali la riorganizzazione della rete ospedaliera in funzione anti Covid-19

Pubblicata in GU l’ordinanza di Arcuri che incarica direttamente le Aziende non avendo la Regione richiesto la delega, al pari di altre otto

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È stata pubblicata sulla Gazzetta ufficiale del 16 ottobre 2020 l’ordinanza con cui il Commissario straordinario per l’emergenza Covid-19, Domenico Arcuri, nomina per la Calabria, e per altre otto Regioni (Basilicata, Marche, Molise, Lazio, Lombardia, Piemonte, Sardegna e Umbria) i soggetti attuatori dei piani di riorganizzazione della rete ospedaliera. Si tratta delle Regioni che non avevano fatto richiesta di delega ai loro presidenti di Giunta delle funzioni commissariali, oggetto di specifica ordinanza Regione per Regione. Le deleghe, firmate dal Commissario il 9 ottobre scorso, hanno l’obiettivo di velocizzare i procedimenti amministrativi e i tempi per la realizzazione delle opere da parte delle Amministrazioni regionali, obiettivo che si era già prefisso il Decreto Rilancio e fattosi al momento ancora più necessario considerata l’attuale recrudescenza dell’epidemia.

La Calabria non aveva fatto richiesta di delega, e pertanto, il commissario Arcuri ha individuato come soggetti attuatori le Asp e le Aziende ospedaliere utilizzando le procedure di gara indette dal Commissario che governerà l’attuazione degli interventi. In particolare sono soggetti attuatori le Asp di Cosenza, Catanzaro, Crotone, Vibo Valentia e Reggio Calabria, le Aziende ospedaliere Annunziata di Cosenza, Pugliese-De Lellis di Catanzaro, Gom Bianchi Melacrinò Morelli di Reggio Calabria e l’Azienda ospedaliero-universitaria Mater Domini di Catanzaro. Saranno pertanto i commissari delle Asp e delle aziende ospedaliere a gestire gli appalti e gli interventi previsti dal piano regionale adottato dal commissario ad acta Saverio Cotticelli con il decreto 91 del 18 giugno 2020, dedicato al riordino della rete ospedaliera e che, in sostanza, nell’Allegato A, ripartiva l’incremento dei posti di terapia intensiva (134, così ripartiti: AO Catanzaro 15, AO Cosenza 34,  AO Reggio C. 20, AOU Mater Domini 18, Asp Catanzaro 6, Asp Cosenza 1,8 Asp Crotone 3, Asp Reggio C.14, Asp Vibo V. 6) e di semi-intensiva (136), per un impegno finanziario di 28 milioni.

Nell’ordinanza, tra l’altro è scritto che: “Il soggetto attuatore sarà tenuto  a  conformarsi  alle  direttive che saranno impartite dal Commissario straordinario per l’attuazione e il coordinamento delle  misure occorrenti per il contenimento e il contrasto dell’emergenza epidemiologica  COVID-19, fermo restando sin d’ora che il soggetto attuatore avrà cura di trasmettere alla struttura commissariale, entro sette giorni dalla data della presente ordinanza, per il tramite del proprio referente regionale, una «pianificazione operativa» degli  interventi contemplati nel piano di riorganizzazione della propria  regione per le strutture di rispettiva competenza, con indicazione dell’andamento temporale del singolo  intervento  («cronoprogramma»),  esponendo  le attività da porre in essere al  fine della realizzazione dello stesso, incluse le attività finalizzate al  conseguimento delle necessarie autorizzazioni e di svolgimento degli incarichi professionali eventualmente necessari”.

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