Corapi: “Perché il dg Bevere ignora i farmacisti e i loro pazienti ?”

Il componente del Comitato centrale FOFI attacca il Dipartimento alla Salute

Incredulità e sdegno: sono i più diffusi stati d’animo dei farmacisti sconcertati dal persistente silenzio del Dipartimento Salute presso la Regione Calabria. Già da qualche settimana prima che la Cittadella subisse il gravissimo lutto della sua presidente, l’ufficio del Direttore Generale Francesco Bevere ha continuato a rimanere silente rispetto ad una richiesta di dialogo più volte avanzata.
A farsene promotori, soprattutto in virtù della delicatissimo contingenza socio-sanitaria, la dottoressa Daniela Musolino, delegata regionale della FOFI (la Federazione nazionale degli Ordini dei Farmacisti) ed il dottor Vitaliano Corapi, presidente dell’Ordine di Catanzaro e membro del Comitato centrale FOFI
“Siamo in una situazione difficilissima – spiega il più autorevole professionista catanzarese – in cui c’è bisogno di cooperazione e sinergia per sostenere la fiducia e le attese della popolazione. Invece il nuovo Direttore regionale non dimostra la sensibilità che pure un ruolo di prestigio come il suo presuppone.

NON SOLO VACCINI

“I problemi ordinari delle farmacie in Calabria sono acuiti dall’emergenza Covid19 – continua Corapi – e pretendono risposte valide. Siamo l’unica regione d’Italia a non sapere quale sia la quota di vaccini anti-influenzali destinata, nonostante nella conferenza Stato-Regioni si sia parlato di una maggiorazione; le assegnazioni non coprono le necessità della popolazione ultrasessantenni e bambini fino a otto anni; di conseguenza non sappiamo quanti vaccini saranno disponibili per la fascia da nove a sessant’anni, esposta ad ogni tipo di infezione.
Senza contare che in questa fase di allarme Coronavirus sia l’unica regione d’Italia a non poter dialogare sui test sierologici o sui tamponi rapidi (con esito in 15 minuti) di cui vari colleghi si sono già dotati. A questo aggiungiamo le questioni ‘normali’, come i passaggi di proprietà già perfezionati ma in attesa della firma regionale e la farmacia dei servizi che non riesce a partire nonostante sia finanziata dallo Stato, sempre per indolenza del Dipartimento.

CULTURA DELLA COLLABORAZIONE

Insomma la Cittadella regionale rifiuta ogni dialogo, proprio come se mancasse la Cultura della collaborazione. Una vera iattura – conclude il membro del comitato nazionale FOFI – perché con la compianta presidente Jole Santelli stavamo per creare una task force con farmacisti, medici di base, docenti universitari, nutrizionisti e specialisti di malattie virali; a costo zero per le casse regionali ma di fondamentale ausilio per la gente.”
Oggi invece i farmacisti continuano a fare da cuscinetto tra le inadempienze della Direzione dipartimentale alla Salute di Catanzaro ed i bisogni della popolazione che ogni giorno chiede e giustamente esige risposte al bancone. Una vasta platea di cittadini-pazienti che spesso ormai si sentono traditi da chi dovrebbe assicurargli risposte e fatti concreti.