Endocrinochirurgia della Mater Domini un’eccellenza nazionale. Ma la Regione dimentica la patologia oncologica della tiroide

Soddisfatta la dottoressa Innaro che auspica l'integrazione del decreto 100 del 15 luglio 2020

L’unita’ operativa complessa di endocrinochirurgia dell’azienda ospedaliero-universitariaMater Domini”,  diretta dalla dottoressa Nadia Innaro, e’ stata accreditata dalla S.i.u.e.c. (societa’ unitaria di endocrinochirurgia) quale centro di riferimento regionale per la chirurgia della tiroide.

Tale riconoscimento costituisce una conferma per il 5° anno consecutivo.

L’accreditamento, da parte delle societa’ scientifiche di riferimento, e’ un processo complesso che valuta non solo il numero degli interventi eseguiti, ma anche la qualita’ degli stessi, oltre alla ricerca svolta nello specifico settore.

Il percorso diagnostico terapeutico

L’azienda ospedaliero-universitaria “Mater Domini” prima in Calabria, ha elaborato sotto la  direzione della dottoressa Innaro e con la collaborazione della dottoressa Rita Gervasi, un percorso diagnostico e terapeutico approvato con deliberazione n°337 il 24/06/2020 dal commissario straordinario, dottor Giuseppe Zuccatelli, che vede coinvolte, in un team multidisciplinare,  le unità di endocrinologia, endocrinochirurgia, otorinolaringoiatria, anestesia, medicina di laboratorio, anatomia patologica e medicina nucleare (quest’ultima dell’azienda ospedaliera “Mariano Santo” di cosenza).

Tale progetto consente ai pazienti calabresi di trovare in un unico centro tutte le professionalita’ in grado di accompagnarli in un percorso proficuo, finalizzato alla diagnosi ed alla cura della patologia tiroidea che, in calabria, ha una rilevante incidenza sulla popolazione.

Nel 2019 effettuati 183 interventi per patologia tiroidea

“Nel 2019, –  osserva la dottoressa Innaro –  avendo a disposizione sei posti letto abbiamo effettuato ben 183 interventi per la patologia tiroidea, con una notevole riduzione della lista d’attesa, incluso il trattamento dei tumori primitivi della tiroide. La nostra speranza e che i calabresi possano rivolgersi sempre in maggior numero alla nostra struttura ottenendo in tal modo un efficace ed efficiente percorso diagnostico-terapeutico attraverso una ottimizzazione delle risorse ed una complessiva riduzione dell’emigrazione sanitaria”.

Importante il ritorno in termini didattici e di esperienza per gli specializzandi

“L’attivita’ si svolge all’interno della struttura ospedaliero-universitaria “Mater Domini” di Catanzaro di concerto con la scuola di specializzazione in chirurgia generale, garantendo all’universita’, oltreche’ al territorio,  la formazione di chirurghi specializzati in questo importante settore”.

Nel decreto che riordina la rete oncologica regionale viene esclusa la patologia oncologica della tiroide

“Infine –  afferma la dottoressa Innaro – si coglie  l’occasione per evidenziare che,  nel decreto commissariale n°100 del 15 luglio 2020, il quale riordina  la rete oncologica regionale, inspiegabilmente ed incomprensibilmente, viene esclusa la patologia oncologica della tiroide, che, purtpoppo, risulta molto diffusa in Calabria. Si auspica, pertanto, l’immediata integrazione del suddetto provvedimento amministrativo da parte dell’autorita’ competente”.