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Casi covid al Casalinuovo, replica di un medico alla Granato: “Commento anacronistico”

Non serve la polemica fine a se stessa. Deve essere bandita la strumentalizzazione e la demagogia

Il commento della senatrice Granato sulla chiusura dell’Istituto Casalinuovo, a fronte di 4 casi accertati di positività al Covid 19, in un quartiere interessato di recente, e per la medesima ragione, anche dalla chiusura di una palestra, appare anacronistico.

Si rammenta che la nostra Regione ha raggiunto un Rt di 1.84 e ad oggi risulta difficile il tracciamento ad ogni livello, soprattutto tra gli alunni. Giusta, in questo contesto, la chiusura della Scuola Casalinuovo. Si  consideri anche il fatto che davanti alla scuola, in attesa dell’uscita dei loro nipoti, sostano teneramente i nonni, i piu’ suscettibili all’infezione da Covid19.

Non dimentichiamo che il Sistema Sanitario e’ al collasso, che gli Ospedali hanno superato la loro massima capacita’ ricettiva e gli operatori sanitari non sono in numero adeguato, molti di loro non ci sono piu’, perche’ morti sul campo. Prima si esce dall’emergenza sanitaria prima si esce da quella economica, che ha visto molti padri di famiglia perdere il posto di lavoro e non avere la possibilità di sfamare i propri figli. E’ questa la vera sfida. In tale ottica la Didattica a distanza, deve essere vista come un’indispensabile misura di contenimento, al pari delle altre.  Ed i protocolli ministeriali, per quanto condivisibili, vanno rigorosamente contestualizzati, secondo una logica di buon senso.

Val la pena ricordare che, come afferma uno studio pubblicato su Lancet, l’impatto delle scuole nella diffusione del virus potrebbe essere tutt’altro che marginale, come ha invece sempre assicurato la ministra Azzolina. In base ai dati forniti dal Ministero dell’Istruzione, al 10 ottobre i contagiati nelle due settimane precedenti, corrispondenti orientativamente all’apertura delle scuole, sembrerebbero quadruplicati tra gli studenti, triplicati tra gli insegnati e raddoppiati tra il personale amministrativo. Numeri che fanno comprendere come la seconda fase di questa emergenza sia completamente diversa dalla precedente, superato già il limite dei contagi, a un ritmo giornaliero mai visto. Di fronte ad una situazione inedita, che ha cambiato la vita di tutti con l’isolamento sociale, la scuola si è ritrovata a dover necessariamente riconfigurare le proprie pratiche didattiche. Le scuole di Catanzaro, anche l’Istituto Comprensivo Casalinuovo, hanno fatto il possibile per avviare la Didattica a Distanza, in modo da assicurare la continuità didattica agli studenti. Impegno encomiabile ed indiscutibile. La scuola non e’ solo istruzione, ma tant’altro. La scuola oggi deve “reggere” il carico anche emotivo di tutti coloro che appartengono al modo scolastico, a partire dagli studenti: dirigenti, insegnanti, genitori, personale ATA, collaboratori scolastici, ecc. Questo vuol dire che la scuola pubblica reca in sé grandi capacità di cooperazione, nonostante il disinvestimento economico e socio-culturale, che l’ha riguardata negli ultimi decenni.

L’auspicio e’ che i deputati della nostra città vadano a far visita alle scuole del capoluogo, soprattutto chi, per mandato elettorale, ha ruolo e strumenti per contribuire a migliorarne le condizioni. Valutino, insieme all’Istituzione Scolastica, e non in contrapposizione, quali sono le esigenze, quali le priorità, quali le risorse disponibili. Vi e’ la necessità impellente di reperire nuove risorse economiche per la scuola e per tutto il personale scolastico, di continuare ad adeguare la formazione alle competenze digitali, soprattutto nell’era della digitalizzazione. È risultato strategico, in una prima fase, attivare un fondo governativo per l’acquisto di tablet e PC per gli studenti più svantaggiati, supportare le madri lavoratrici con congedo parentale e /o bonus Baby Sytter, per consentire agli studenti di tutta Italia di partire dal medesimo nastro di partenza. Bisogna continuare in questa direzione.

Oggi piu’ che mai c’e’ il bisogno di lavorare – a tutti i livelli – per la costruzione di una “cultura della scuola” come bene primario e fondante del nostro Paese. Per tale motivo non serve la polemica fine a se stessa. Deve essere bandita la strumentalizzazione e la demagogia.

Giusy Iemma- Dirigente Medico Cardiologo, Ospedale Pugliese- Ciaccio di Catanzaro