Quantcast

Uomo positivo al covid, odissea della moglie per fare il tampone

la donna è una paziente oncologica che è entrata in contatto con gli operatori sanitari della radioterapia

Il marito è risultato ieri positivo al covid, lei è stata invitata dal suo Comune a recarsi, con i suoi figli, presso la tenda pre-triage dell’ospedale “Pugliese” per sottoporsi a tampone. La donna, una paziente oncologica, a causa della indisponibilità di tamponi, è stata invitata dai sanitari dell’Ospedale a tornare a casa e mettersi in isolamento, in attesa di nuove indicazioni dall’Azienda sanitaria provinciale. Una situazione che ha creato una comprensibile preoccupazione per la donna, che nel suo paese svolge l’attività di parrucchiera e nei giorni scorsi si è dovuta sottoporre a sedute di radioterapia nel reparto dell’ospedale “Ciaccio”.

La direzione del Ciaccio, considerata la delicatezza della situazione, si è comunque attivata per sottoporre la donna a tampone. Le procedure prevedono però, in questi casi, che sia l’Asp con i suoi sanitari a recarsi a casa del contatto diretto del positivo per effettuare lo screening, o comunque ad indicare un luogo per effettuare il test, evitando l’accesso alle strutture ospedaliere di soggetti potenzialmente positivi.