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“Gaudio e Strada nomi di alto profilo”: tutte le reazioni

"Ognuno nel proprio ambito dovrà supportarli al massimo"

“Abbiamo chiesto al governo, insistentemente, che a rappresentarci fosse un calabrese che potesse prendere in mano la situazione conoscendone il respiro. Il Governo lo ha capito, lo ha recepito ed oggi ha proposto a commissario il rettore Gaudio che ha alle spalle un carriera medica che non finisce mai, un curriculum veramente eccellente. E’ una che ha grandi capacità anche amministrative, per cui pur permanendo il rifiuto dello strumento del commissariamento, perché speriamo in una amministrazione ordinaria, però è vero che mi piace pensare che, perché figlio di questa terra, possiamo immaginarlo come il primo assessore alla sanità del secondo periodo della Calabria”. Lo ha detto, in una diretta su Facebook, il presidente ff della Calabria Nino Spirlì sulla nomina del nuovo commissario alla sanità in Calabria.
“La nomina del professor Eugenio Gaudio, originario di Cosenza, a commissario straordinario per la sanità calabrese è senz’altro una scelta di altissimo profilo e competenza. Il suo curriculum, fatto di oltre 500 pubblicazioni scientifiche e della Medaglia dʹoro ‘Al Merito della Sanità Pubblica’, parla per lui. Lo stesso dicasi per la delega speciale riservata a Gino Strada, fondatore di Emergency, che già si era reso disponibile ad aiutare la Calabria”. Lo afferma, in una dichiarazione, il Capogruppo Pd in Consiglio regionale, Mimmo Bevacqua.

“Con queste nomine e con il relativo approdo del nuovo Decreto Calabria in Parlamento – aggiunge Bevacqua – confido che si possa chiudere il momento della polemica, del tifo, delle gaffe e delle sceneggiate da talk show e ‘fare tesoro’ di questo periodo in cui la Calabria ha ricevuto i riflettori nazionali per le manchevolezze strutturali e ataviche in ambito sanitario (che hanno costretto tutti noi ad un inevitabile nuovo lockdown, con i relativi costi umani, sociali ed economici). Tutti noi che abbiamo responsabilità pubbliche dobbiamo pensare soltanto a rimboccarci le maniche e a contribuire, ognuno per le proprie competenze, al raggiungimento di obiettivi non più rinviabili:
il risanamento, l’uscita dal commissariamento e la tutela deldiritto fondamentale dei cittadini alla salute e alle cure. In questi giorni difficili, senza strepiti mediatici e con la opportuna pazienza, abbiamo interloquito con il commissario regionale, il partito nazionale e la delegazione al Governo del PD, al fine di far maturare una riflessione sulle scelte che erano state fatte in precedenza. Un mio ringraziamento va anche a Giuseppe Zuccatelli che, dimostrandosi uomo delle istituzioni, ha rassegnato le proprie dimissioni su richiesta del ministro Roberto Speranza. La nuova nomina, però non deve farci dimenticare che il commissario non è e non può essere un uomo solo al comando. La politica regionale deve coadiuvarne l’azione e fungere da stimolo per poter tornare protagonista nelle scelte sanitarie del futuro. Altre Regioni, tra cui il Lazio governato da Nicola Zingaretti, hanno dimostrato come sia possibile uscire dai commissariamenti, che non devono diventare delle prigioni eterne, in cui i veri condannati, fra l’altro, sono i cittadini”. “Oggi – conclude Bevacqua – mi sento di affermare che possiamo uscirne: il nuovo decreto ci consentirà di avere le condizioni necessarie per farlo ma ad ognuno toccherà fare la propria parte. Al deficit strutturale, diversamente da altri periodi della recente storia calabrese, si aggiunge l’inedita e tragica situazione pandemica, motivo per cui non è più tempo di tentennamenti o esitazioni. Serve unità e responsabilità da parte di tutti”.
“Auguro buon lavoro a Eugenio Gaudio appena nominato dal Governo commissario per la sanità in Calabria”. Così in una nota il commissario del Partito Democratico della Calabria, Stefano Graziano. “Gaudio ha tutti i requisiti e le competenze – aggiunge Graziano – per far uscire la sanità regionale dall’attuale condizione di difficoltà. È una figura riconosciuta nel mondo della sanità come una eccellenza e soprattutto è un calabrese, che risponde a pieno a quei requisiti che erano stati chiesti al Governo”. “Esprimo soddisfazione, inoltre – aggiunge Graziano – per la rinnovata disponibilità di Gino Strada a dare una mano alla sanità calabrese anche con una delega speciale”.

“Ma a cosa servirebbe la nomina, ideologica e politica, di Gino Strada come affianco del commissario alla sanità in Calabria? Non basta il nuovo commissario? Non si capisce perché ci debba essere un consulente del commissario, anzi si capisce solo ragionando ideologicamente: quella di Strada sarebbe una nomina sponsorizzata dalla sinistra radicale e dalle Sardine, solo
perché Strada, e lo sappiamo tutti, così poi aprirebbe strutture provvisorie per il Covid, requisendo alberghi ecc, che poi tra qualche mese riconvertirebbe per ospitare le migliaia di
clandestini che intanto sbarcheranno dalla Tunisia e dalla Libia. Lo sappiamo tutti che finirebbe così, magari con l’ex sindaco di Riace a gestire il tutto.La Calabria non ha bisogno di un commissario all’immigrazione”. Lo dichiara Paolo Grimoldi, deputato della Lega e segretario della Lega Lombarda Salvini Premier.

“Finalmente dopo la notte buia cominciamo a intravedere la luce alla fine del tunnel. La nomina di Eugenio Gaudio e di Gino Strada quali commissari delegati per la gestione dell’emergenza sanitaria in Calabria da parte del Governo è un raggio di sole”. Lo scrive su Facebook Stefania Covello, dirigente di Italia Viva. “Un calabrese importante – continua – con un curriculum in campo medico e accademico di primo piano a livello internazionale, e il campione delle emergenze sanitarie nei luoghi più difficili della terra. Due uomini di specchiata onestà e liberi da condizionamenti. Con loro la politica dovrà fare necessariamente un passo indietro perché non ammetteranno intromissioni di alcun genere né ingerenze inopportune”.
“Ognuno nel proprio ambito dovrà supportarli al massimo e rendere più agevole un compito immenso che siamo però certi Eugenio Gaudio e Gino Strada sapranno svolgere al meglio nell’interesse esclusivo della salute dei calabresi Sono certa che faranno un ottimo lavoro”, conclude.