Commissario Sanità, spunta l’ipotesi Miozzo. E lui ironizza: ‘Mia moglie sarebbe d’accordo’

L'ipotesi di inviare a Catanzaro il Coordinatore del Comitato tecnico scientifico per l'emergenza Covid Agostino Miozzo, 67 anni, medico originario di Padova, una lunga esperienza nella cooperazione. Miozzo ha chiesto tempo fino a stasera

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    Lo sa che ieri sera in consiglio dei ministri si e’ fatto il suo nome come commissario alla sanita’ in Calabria? “Mi faccia un’altra domanda”, risponde in prima battuta Agostino Miozzo, coordinatore del Comitato tecnico scientifico a Simone Spetia di Radio 24. Ma se la nomina fosse confermata, per caso sua moglie rifiuterebbe di trasferirsi a Catanzaro? “No, assolutamemte no. Siccome e’ da ieri notte che ne stiamo parlando- dice Miozzo- mi ha intimato, quasi insultato, dicendomi: ‘Non ti permettere di dire che io ho qualcosa contro la Calabria’. Nel caso, dunque, lei sarebbe d’accordo”.

    Riuscirà il jolly Miozzo a risolvere il rebus sempre più intricato del nuovo commissario alla Sanità calabrese (dopo le dimissioni di Cotticelli e Zuccatelli e il gran rifiuto di Gaudio) il cui compito dovrebbe essere soprattutto quello di ridurre il maxi deficit con la riorganizzazione delle strutture sanitarie anche in chiave anti Covid? Ieri sera il CdM che doveva procedere alla nomina si è chiuso con un nulla di fatto nel braccio di ferro tra Pd, che sosteneva Narciso Mostarda, 58 anni, neuropsichiatra infantile, dal 2016 direttore della Asl Roma 6 (e già assessore piddino alla Cultura di Frosinone) e Luigi Varratta, ex prefetto in pensione di Crotone, Reggio Calabria e Firenze, già sub commissario di una Asl di Bari. Dalla contrapposizione tra Mostarda e Varratta è uscita l’ipotesi di inviare a Catanzaro il Coordinatore del Comitato tecnico scientifico per l’emergenza Covid Agostino Miozzo, 67 anni, medico originario di Padova, una lunga esperienza nella cooperazione. Miozzo ha chiesto tempo fino a stasera per dare una risposta al governo. Intanto dalla Calabria, da cui il procuratore Gratteri continua a chiedere un manager in grado di arginare l’assedio della’Ndrangheta sulla Sanità, emerge la candidatura del neo direttore generale della sanità regionale, Francesco Bevere, chiamato da Roma nel luglio scorso dalla compianta presidente della Calabria Jole Santelli. Campano di origine, 64 anni, medico specializzato in igiene e medicina preventiva, con un master alla Bocconi in management sanitario, Bevere è stato direttore generale alla programmazione del ministero della Salute e direttore dell’Agenas, l’Agenzia dei servizi sanitari che collabora con le regioni. In quattro mesi ha analizzato la Sanità calabrese e ha avviato il primo monitoraggio dei servizi sanitari regionali. Secondo diversi esponenti calabresi avrebbe i titoli per un incarico delicatissimo e “a tempo” come ha annunciato il premier Conte, anche perche’ in primavera la Calabria tornerà al voto per eleggere il successore della Santelli.

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