Costanzo: Assunzioni Oss dalla graduatoria concorso ospedale di Foggia

La richiesta a Spirlì da parte del consigliere comunale è motivata dal fatto che nella graduatoria del concorso di Foggia vi è la presenza di molti calabresi

Chiedo un impegno concreto al Presidente ff della Regione Calabria Nino Spirli’, vista la carenza di personale nelle strutture sanitarie della Regione Calabria affinché la figura professionale di Operatore Socio Sanitario (O.S.S.) cat. B venga reclutata, utilizzando anche la graduatoria del concorso per titoli ed esami svolto dagli Ospedali Riuniti di Foggia.

Tale richiesta – si legge in un comunicato del consigliere comunale di FarePerCatanzaro, Sergio Costanzo – è motivata dal fatto che nella graduatoria del concorso di Foggia vi è la presenza di molti calabresi che, visto la legislazione in materia favorevole, vorrebbero che la Regione Calabria attingesse dalla suddetta graduatoria per l’assunzione a tempo indeterminato a copertura del fabbisogno di Operatori Socio Sanitari (O.S.S.) per le strutture sanitarie.

Il Ministro per la Pubblica Amministrazione il 6 novembre 2020, vista l’emergenza sanitaria in corso con relativa sospensione delle procedure concorsuali, ha avviato la ricognizione delle graduatorie concorsuali disponibili per il reclutamento di personale presso le P.A. di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, pertanto le amministrazioni sono invitate a comunicare le graduatorie concorsuali vigenti per il reclutamento di personale dirigenziale e non dirigenziale a tempo indeterminato entro il 30 novembre 2020.
Le sezioni regionali della Corte dei Conti, tra cui Marche, Puglia e Veneto, hanno ribadito più volte l’orientamento positivo sulla possibilità per la Pubblica Amministrazione di utilizzare per scorrimento le graduatorie dei concorsi banditi prima dal 1.1.2010 al 31.12.2018 da parte di altre amministrazioni pubbliche.

Pertanto vi rientra il Concorso pubblico unico regionale per Operatori Socio Sanitari Regione Puglia poiché è stato pubblicato nella G.U. il 12/10/2018.
Lo scorrimento della graduatoria presuppone, inoltre, che vi sia identità di posti tra quello oggetto della procedura che ha dato luogo alla graduatoria e la nuova esigenza assunzionale: il TAR Veneto con la sentenza n. 864/2011 ha ribadito che con riferimento al profilo e alla categoria professionale del posto che si intende coprire è necessario che essi siano corrispondenti a quelli per i quali è stato bandito il concorso la cui graduatoria si intende utilizzare.
Questo è il principio espresso, da ultimo, dalla Corte di cassazione con la sentenza n. 7054 del 21 marzo 2018. La suprema Corte – prosegue Costanzo – afferma che la decisione di avvalersi dello scorrimento della graduatoria è equiparabile all’espletamento di tutte le fasi di una procedura concorsuale, con identificazione degli ulteriori vincitori e che lo scorrimento deve essere disposto salvaguardando i principi sanciti dall’art. 35 del D.lgs. n. 165/2001.

Inoltre la legge n. 3/2003 all’art. 9. Utilizzazione degli idonei di concorsi pubblici dispone che: “1. A decorrere dal 2003, fermo restando quanto previsto dall’articolo 39 della legge 27 dicembre 1997, n. 449, e successive modificazioni, in materia di programmazione delle assunzioni, con regolamento emanato ai sensi dell’articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, su proposta del Ministro per la funzione pubblica, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, sono stabiliti le modalità e i criteri con i quali le amministrazioni dello Stato, anche ad ordinamento autonomo, e gli enti pubblici non economici possono ricoprire i posti disponibili, nei limiti della propria dotazione organica, utilizzando gli idonei delle graduatorie di pubblici concorsi approvate da altre amministrazioni del medesimo comparto di contrattazione.

Tutti i suddetti interventi normativi e giurisprudenziali hanno esteso la possibilità di utilizzo delle graduatorie concorsuali, mediante il loro scorrimento, per l’assunzione dei candidati idonei non vincitori. Da tali disposizioni emerge come venga visto con favore l’utilizzo delle graduatorie per ulteriori assunzioni.
L’emergenza sanitaria e la carenza di personale sanitario nella Regione Calabria richiede un immediato reclutamento di personale considerata anche l’annunciata riapertura di nuove strutture ospedaliere.
Si fa presente la piena disponibilità del Presidente della Regione Puglia a far scorrere la graduatoria degli idonei OSS del concorso di Foggia a favore della Regione Calabria.
Pertanto alla luce di quanto esposto il mio auspicio è che  vengano attuate tutte le procedure necessarie per poter far transitare il personale calabrese in graduatoria dei circa 700 vincitori del concorso OSS di Foggia presso le strutture sanitarie della Regione Calabria.
L’emergenza Covid ci ha mostrato quanto possa fare la differenza avere personale competente e numericamente adeguato.
Regione Calabria si muova di conseguenza senza perdere più tempo.