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Piattaforma Covid e silenzi, Riccio: “A commissari Asp interessa salute dei cittadini?”

Il consigliere comunale: "Non bastano rettitudine morale e impegno, ci vuole anche la competenza"

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“Non c’è giudizio morale nella riflessione, amara purtroppo che sto per proporre agli amici lettori. Nessun dubbio sulla rettitudine morale e volendo anche sull’impegno umano e professionale delle persone chiamate a ricoprire il ruolo di commissari alla sanità in Calabria. Ma tutto questo non basta più. Non bastano rettitudine morale e impegno, ci vuole anche la competenza”. Lo scrive il consigliere comunale Eugenio Riccio.

“Non passi l’idea che una persona competente non possa essere anche retta e impegnarsi. Ma al momento, purtroppo, delle tre caratteristiche che hanno lo stesso grado di importanza quando si ricoprono alcuni ruoli, una è la variabile mancante sempre. Quella della competenza. In una regione come la Calabria dove si registrano .danni stratosferici perpetuati dalla politica da quando c’è il regionalismo a e ancor di più dopo la riforma del titolo V della Costituzione, ora siamo costretti a fare i conti con i “famigerati” commissari che, il più delle volte, sono peggio della peggior politica.
Ieri sera, infatti, la Calabria è andata ancora ancora una volta su Report, sempre in maniera negativa, per l’incapacità dei commissari a gestire le Asp. Come dire, mandiamo a casa mafiosi e truffatori e li.sostituiamo con commissari incapaci e inconcludenti. Il più delle volte, questi commissari, sono ex funzionari e dirigenti. che, dopo una vita a servizio dello Stato, invece di fare i nonni vengono mandati come la longa manus dallo Stato che, per mascheraee il suo di fallimento, vuole gestire attraverso i commissariamenti gli enti che neanche Superman riuscirebbe a gestire. Alla fine chiaramente, a pagarne le conseguenze sono i cittadini a cui non vengono erogati servizi degni di questo.

E se a Catanzaro i cittadini che contraggono il Covid, e non solo, sono costretti a confrontarsi con il dipartimento di prevenzione dell’Asp chiuso sabato.e domenica che dire del fatto che la stessa Asp non adottaoramai.da diversi mesi la piattaforma informatica messa a disposizione dalla protezione civile regionale? E dire che questa piattaforma semplificherebbe di molto la vita ai cittadini che hanno.contratto il Covid perché scaricando.una semplice app potrebbero rapportarsi con la pubblica amministrazione informaticamente evitando lunghe attese ed interminabili telefonate senza risposte. Perché allora non si adotta questa piattaforma informatica? Perché i commissari dell’Asp di Catanzaro restano in silenzio ? Possibile che a nessuno interessi la salute dei cittadini ? È mai possibile che i cittadini che hanno contratto il virus per avere risposte debbano rivolgersi agli amici degli.amici ? In attesa di assistere al solito massacro di una regione, in fondo incolpevole, visto che alcune decisioni passano sulla testa dei cittadini,.sulle tv nazionali non ci resta che indossare l’elmetto e prepararci alla guerra.

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