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Vaccini a rilento? Longo: “Non mi risulta. Sarà per la bassa adesione di medici”

Il commissario della Sanità in Calabria prova a dare a Radio Capital una spiegazione al dato (5% di dosi somministrate) riportato dal Ministero della Salute

“Vaccinazioni a rilento in Calabria? A me non risulta. Il 5%? Non ho queste cifre”. Il commissario Sanità della Calabria Guido Longo, interpellato dall’emittente radiofonica nazionale Radio Capital si mostra sorpreso dei numeri dei vaccini anticovid Pfizer Biontech somministrati nella nostra regione riportati dal portale nazionale (a dirla tutta lo stesso governatore Ff Nino Spirlì nel corso di una diretta Facebook durante il quale aveva annunciato il rinvio del ritorno a scuola aveva aggiornato ufficiosamente il dato parlano al 20 per cento delle dosi) ma non si sottrae a commentare il dato.

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La sua spiegazione? “Il vaccino non è obbligatorio, è facoltativo, volontario, per chi se lo vuole fare”. Quindi colpa di una bassa adesione del personale medico? “Evidentemente sì, perché le dosi ci sono e il personale che vaccina c’è”.