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La lettera aperta: ‘La città ora più che mai si stringa intorno al personale del Sant’Anna’

"Voglio incitare il personale in stato di agitazione ed i cittadini tutti a lottare fino in fondo, con coraggio e determinazione"

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    Riceviamo e pubblichiamo l’intervento della dottoressa Maria Antonietta Bruno

    Con questa “lettera aperta”, diretta alle Autorità competenti ad esaminare e risolvere la vertenza del Sant’Anna Hospital, esorto i cittadini catanzaresi in particolare, ma anche tutti i calabresi, a stringersi attorno al personale del Sant’Anna (dipendenti e liberi professionisti che collaborano con la struttura) in questo momento di profonda difficoltà. Che il Sant’Anna sia un’ eccellenza sanitaria lo dimostrano i fatti, l’ operare con professionalità, dedizione ed umanità di tutte le figure che compongono la struttura. Il mio invito, nasce non solo da uno spirito solidaristico, ma anche e  soprattutto, dall’essere stata testimone di un episodio che mi ha permesso di toccare con mano le capacità professionali ed umane del personale tutto.

    Tre anni fa, mia sorella venne ricoverata al Sant’Anna per essere sottoposta allo studio elettrofisiologico.

    Una notte, essendo lì presente per prestarle assistenza, vidi il personale agitarsi, non solo quello di elettrofisiologia, ma anche quello degli altri reparti. Mi spaventai e chiesi ad un medico cosa stesse accadendo ricevendo questa risposta:” Signora, è in atto un’ emergenza ed abbiamo chiesto l’ intervento immediato del Direttore del Reparto”. Affrontarono il problema, lo inquadrarono ed in breve tempo lo risolsero, salvando così una vita. In cuore mio, feci questa riflessione:”Mia sorella è in buonissime mani e posso affidarla con serenità alla clinica”.

    Questo che ho raccontato è solo uno dei tanti esempi di capacità, tempestività ed umanità nei rapporti con i pazienti che ho sentito raccontare.

    Voglio incitare il personale in stato di agitazione ed i cittadini tutti a lottare fino in fondo, con coraggio e determinazione, per rivendicare il mantenimento di questa eccellenza sanitaria che spetta di diritto alla Città ed alla Calabria. O vogliamo, e qui mi rivolgo alle Autorità Competenti, che riprendano i viaggi della speranza, a volte della disperazione, verso le strutture del Centro-Nord con gravissimi disagi per i pazienti e per i loro familiari e con notevoli esborsi a carico dell’ Amministrazione Regionale?

    Chiudo rivolgendo un ringraziamento al personale della struttura per tutto quello che finora si è prodigato a fare e l’augurio di una rapida ripresa del lavoro.

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