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“Il Sant’Anna Hospital seppellito da una montagna di fogli”

Il dottor Alessandro Testa: "Verosimilmente i fogli verranno usati per scrivere sul retro la lista della spesa"

di Alessandro Testa*

Amici, calabresi, concittadini
io vengo a seppellire il S. Anna (sotto una montagna di fogli) non ad elogiarlo.
Il S. Anna Hospital ha adottato da un anno la cartella clinica elettronica, ha implementato la già presente informatizzazione dei referti operatori, dei referti degli esami strumentali e delle relative immagini. Possiede, al pari degli ospedali più grandi come il Pugliese, un sistema centralizzato per la visualizzazione degli ecocardiogrammi, un sistema di telemetria per tutti i degenti della struttura con la registrazione su server protetti delle tracce e degli eventi. Informatizzato anche il sistema di carico e scarico del sangue e degli emocomponenti con la possibilità di monitorare in tempo reale e senza fatica l’utilizzo degli stessi. Le discussioni cliniche sui casi chirurgici vengono fatte sulla base di schede informatiche cui tutti possono accedere, compliate ed aggiornate in tempo reale in base agli esami effettuati e a eventuali occasionali scoperte di patologie.
Tutto questo per rendere il lavoro più snello, meno incline all’errore dovuto alla cattiva interpretazione dell’ortografia, a prova di falsificazioni di firme o date (il sistema registra data e ora delle osservazioni cliniche, incluse le correzioni).
Da quando tutto questo è a pieno regime, è diventato difficile trovare un pezzo di carta per scriverci qualcosa; per essere perfetto dovremmo forse avere supporti informatici portatili o poter accedere al server dai nostri smartphone: sarà il prossimo passo. Bruto afferma che il S. Anna è ambizioso, e bruto è uomo d’onore.

E vediamo come sta messo Bruto

L’articolo 8 del DCA 81/2016 specifica che la documentazione relativa alla domanda di accreditamento deve essere prodotta in triplice copia
triplice copia
migliaia di fogli di carta che nessuno leggerà devono essere moltiplicati per tre.
così, a vanvera, solo per rendere complicato e faticoso un processo che dovrebbe invece essere semplice.
questo, nell’intento del decreto, per
-incompetenza informatica
-obsolescenza dell’hardware
-possibilità di nascondersi dietro la pila di carte e continuare a fare il proprio lavoro, cioè nulla
-possibilità di esercitare il proprio potere interdittivo e bloccare senza averne nessuna autorità e soprattutto nessuna autorevolezza un iter burocratico
-possibilità di innestare nelle anse del processo la mala pianta della corruzione, della collusione, della contiguità con organizzazioni poco legali.
Tutto questo si traduce in un volume di fogli di carta A4 che verranno trasportati, presumo con un convoglio di autoarticolati che al confronto Overland è una comitiva di monopattini, presso gli uffici del commissario ad acta.
Verosimilmente i fogli verranno usati per scrivere sul retro la lista della spesa, scarabocchiare durante le telefonate, stilare le squadre del fantacalcio. Quelli in stato migliore verranno piegati per trasformarsi in velocissimi aerei di carta, quelli troppo danneggiati diverranno le palle (tre a un soldo) da usare per abbattere birilli o per giocare a basket.

Signori, se io venissi qui per scuotere il vostro cuore, la vostra mente per muovervi all’ira e alla sedizione fare in un torto a Bruto, torto a Cassio, uomini d’onore, come sapete.
Oh, preferirei farlo a me stesso, a voi, piuttosto che a uomini d’onore quali essi sono.

e questi uomni d’onore hanno, nella loro magnanimità e vicinanza d’animo alle sorti dei comuni mortai, del popolo lavoratore, stilato l’articolo 9 del suddetto DCA 81/2016 nel quale si concede la possibilità di affiancare al cartaceo il supporto informatico.

S’io fossi Bruto e Bruto Antonio, qui ora ci sarebbe un Antonio a squassare i vostri spiriti e che ad ognuna delle ferite di Cesare donerebbe una lingua così eloquente da spingere fin le pietre di Roma a rivoltarsi.

*cardiochirurgo Sant’Anna