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Fnpi a Defilippo: ‘Le parafarmacie sono in prima fila nel contrasto alla pandemia proprio come le farmacie’

"Quello che dà più fastidio delle dichiarazioni del presidente di Federfarma di Catanzaro è la candida ammissione di aver spinto l'Asl locale a far vaccinare prima i farmacisti di Farmacia a discapito di tutti gli altri colleghi e dei colleghi di Parafarmacia"

Riceviamo e pubblichiamo a seguire la replica al presidente di Federfarma di Catanzaro Enzo Defilippo da parte di  Davide Giuseppe Gullotta, Presidenza Federazione Nazionale Parafarmacie a nome della Fnpi, Fedederfardis e Mnlf

“La risposta del presidente di Federfarma Catanzaro alle nostre azioni a tutela dei farmacisti di parafarmacia è incommentabile.
Stupisce che che di fronte ad un palese ingiustizia nella distribuzione dei vaccini, il presidente di federfarma, piuttosto di starsene zitto, ha l’ardore e l’indecenza di offendere i colleghi farmacisti di parafarmacia.
Con le sue dichiarazioni, il collega Vincenzo Defilippo si qualifica da solo e onestamente non meriterebbe neanche di essere considerato.Ma ci teniamo a fare qualche precisazione, solo per spirito di giustizia.

Prima di tutto, diciamo al Collega Defilippo che come le farmacia anche le parafarmacie erano e sono in prima fila nel contrastare la pandemia, distribuendo farmaci, presidi di protezione personale (mascherine, guanti, disinfettanti, pulsossimetri etc. etc.) e informando i clienti/pazienti su gli atteggiamenti da seguire per contrastare il contagio. Tant’è che in tutte le dichiarazioni e in tutti i decreti del presidente Conte, durante le fasi più critiche della pandemia, le parafarmacie sono citate ed inserite parimenti alle farmacie come attività essenziali. Evidentemente il nostro collega presidente di Federfarma Catanzaro era distratto e non ha visto né le dirette del presidente del consiglio né i testi dei Dpcm.Il collega dimentica inoltre, o finge di dimenticare, che in parafarmacia non ci stanno “parafarmacisti” ma farmacisti iscritti all’ordine, suoi colleghi che operano secondo un codice deontologico che forse il collega Defilippo dovrebbe rileggere. Le parafarmacie non dispensano solo cosmetici e pillole per il mal di testa, ma le parafarmacie dispensano dispositivi medici, farmaci sop ed otc, e posso dispensare il 99% dei farmaci veterinari ed aderiscono al sistema di ricetta elettronica veterinaria (come le farmacie) e, nei fatti, sono assimilabili ad una farmacia veterinaria; Ma, questo evidentemente sfugge al nostro collega.
Quello che dà più fastidio delle dichiarazioni del presidente di Federfarma di Catanzaro è la candida ammissione di aver spinto l’asl locale a far vaccinare prima i farmacisti di Farmacia a discapito di tutti gli altri colleghi e dei colleghi di Parafarmacia, di fatto, scavalcando l’ordine professionale, che è un ente pubblico che rappresenta tutti i farmacisti.
Ricordiamo al collega che i decreti e leggi nazionali che hanno regolamentato la distribuzione del vaccino covid19, parlano di farmacisti, di tutti i farmacisti, senza fare distinzione, ed è proprio a questi decreti che le regioni devono conformarsi; la Calabria e la provincia di Catanzaro non fanno eccezione.
Infine stupisce grandemente che per il collega presidente di Federfarma Catanzaro sia normale e anzi leggittimo che un’azienda ospedaliera provinciale preposta alla gestione di beni pubblici(i vaccini) comprati con soldi pubblici, invece di rivolgersi in prima battuta ad un ente pubblico che rappresenta tutti i farmacisti( nello specifico l’ordine dei farmacisti di Catanzaro) segua l’elenco fornito da un sindacato che rappresenta solo una parte dei farmacisti(che non e’ ente pubblico)”.