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La mamma arrabbiata sui social: “Mia figlia è raffreddata, cerco un pediatra ma inizia la tarantella”

Segnalazione del comitatoproospedale sulle lacune della sanità territoriale

Continua inesorabile a consentire l’approssimazione sanitaria sul territorio, lasciato a un destino indecifrabile poiché qui segnali di rivalsa non ne arrivano da nessuna parte. Oramai i protocolli Covid hanno quasi del tutto eliminato le attività ambulatoriali, limitato la diagnostica e in alcuni casi sopprimendola. E’ quanto si legge in un comunicato del comitatoproospedale. 

Non è bastato nemmeno andare dal Commissario dell’Asp, Luisa Latella, dal cui incontro non è scaturito un seppur minimo segnale di controtendenza. Eppure nell’agenda ideologica della politica, a seguito dei fatti portati alla ribalta nazionale proprio nella nostra regione, emergeva una proiezione interventistica sul pubblico reo di essere stato defraudato e annichilito nel corso degli anni. Nulla di tutto questo, restano le grida strazianti dei cittadini che vivono nella prossimità territoriale, (oggi per l’ennesima volta coperto da una copiosa nevicata) costretti a subire le conseguenze di un comparto che ansima gli ultimi spasmi.

LA STORIA

Così, Nadia, (che potrebbe rappresentare un’utente media) ha inteso di metterlo nero su bianco su un post pubblico su facebook che abbiamo girato nella pagina del Comitato e in un’ora ha raccolto il consenso molte mamme che crescevano con il passare del tempo. Nadia è proprio arrabbiata, perché non può affidare ad alcuno la sua bimba. E scrive: “ Ti svegli al mattino e hai bisogno di una pediatra perché tua figlia è raffreddata, e li comincia la tarantella: 1) Ospedale di Soveria? La pediatra non c’è; 2) Pediatra a pagamento non visita se sono raffreddato; 3) secondo pediatra a pagamento non risponde; 4) La pediatra di base (non arrivata in ambulatorio) risponde così: Signora c’è la neve io non vengo, lei uscirebbe con la neve? Certo che esco se mia figlia è ammalata, Risposta: perché non è venuta prima? Nadia – la prossima volta la faccio ammalare a metà settimana”.

Infine lo sfogo di Nadia chiude il post così: il problema non sono le istituzioni che se ne fot***no, e tutte quelle mamme che dicono, tanto a me serve solo per il certificato di scuola – e qui Nadia chiude il post – ecco dove ci porta l’ignoranza e il menefreghismo. Un post pieno di rabbia che rappresenta la fotografia reale di un comprensorio lasciato alla deriva. Mentre la Pediatria funziona a scavalco, tre volte a settimana, ma venerdì scorso la pediatria è rimasta chiusa e oggi pure, due dei giorni attivi del servizio non evasi, mentre domani non ci sarà nemmeno. Tutto si compie nella totale indifferenza di chicchessia. E ci chiedimo? Ma la dottoressa Latella e i cpi compartimento del personale tutto questo lo sanno?