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Fibromi uterini, l’UO di Ginecologia di Catanzaro tra i primi 3 Centri in Europa

Pubblicati sul New England Journal of Medicine i risultati di un importante trial di fase 3

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Sono stati pubblicati sul New England Journal of Medicine i risultati di un importante trial di fase 3 sulla somministrazione di un antagonista orale del GnRh, nel trattamento dei fibromi uterini. Tra gli autori, la prof.ssa Roberta Venturella, professore associato di Ginecologia e Ostetricia dell’ ateneo Magna Graecia di Catanzaro, che insieme al gruppo di medici in formazione, dottorandi di ricerca e assegnisti che ha collaborato allo studio (dott.sse Desiree Lavecchia, Alessia Fiorenza, Annarita Palumbo, Daniela Lico, Giovanna Bitonti, Cinzia Gallo e Serena D’Agostino), ha reclutato il numero più alto di pazienti in Italia e ha portato l’UO di Ginecologia di Catanzaro tra i primi 3 Centri in Europa.

“La ricerca è stata condotta presso il Reparto Universitario dell’Azienda Pugliese e ha richiesto oltre 2 anni di lavoro. Grazie all’impegno dei ricercatori di oltre 30 siti nel mondo e alla collaborazione di oltre 700 pazienti, é stato possibile valutare il profilo di efficacia e sicurezza di questa nuova associazione farmaceutica nella risoluzione dei sintomi causati dai miomi uterini, patologia estremamente frequente nelle donne in epoca riproduttiva e spesso causa di riduzione significativa della qualità della vita, finora difficilmente gestibile senza il ricorso a chirurgia. Una grandissima soddisfazione per il nostro ateneo e per il reparto di Ginecologia Universitaria. “Poche volte nella vita capita l’occasione di pubblicare su un giornale come il New England Journal of Medicine, la più prestigiosa rivista di medicina al mondo. È la dimostrazione che pratica clinica e ricerca scientifica possono e devono andare di pari passo, perché l’una non può esistere senza l’altra e perché gli sforzi dei ricercatori devono sempre essere finalizzati al bene supremo, che è la salute delle nostre pazienti. Questo farmaco ha tutte le carte in regola per rivoluzionare il trattamento delle donne con miomi uterini, e siamo orgogliosi di aver contribuito a questo risultato”.

Durante gli anni di arruolamento e conduzione dello studio, il reparto ha ricevuto in visita più volte i monitor del protocollo, gli enti regolatori e lo sponsor, tutti incuriositi dai numeri prodotti dal Centro di Catanzaro. Uno studio multicentrico, con siti in tutto il mondo, e sperimentatori provenienti da Università e Ospedali conosciuti ovunque, eppure Catanzaro è entrato tra i primi per numero di pazienti trattate e per la qualità dei dati prodotti, tutti rigorosamente anonimi, rispettando rigidissimi protocolli etici e clinici.

“La cosa più bella per me – dice ancora la prof.ssa Venturella – è stata coinvolgere giovanissime colleghe, alcune delle quali dopo la Specializzazione stanno proseguendo con la strada accademica, in una esperienza che da subito si è mostrata tanto impegnativa quanto entusiasmante. Questa è la nostra missione, trasmettere l’amore per la ricerca e far percepire quanto questo diventi utile per le pazienti. Non è la prima volta che la nostra UO partecipa a grossi studi internazionali, e grazie a questa attività, offriamo alle donne calabresi la possibilità di essere trattate con nuovi farmaci prima di chiunque altro. Anche a loro va il nostro grazie. Senza la partecipazione dei pazienti, niente sarebbe possibile”.

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