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Nessun profitto sulla pandemia. Anche a Catanzaro sit in nell’ambito di una mobilitazione nazionale

Appuntamento il prossimo 11 marzo in piazza Prefettura. L'organizzazione di Usb,  Potere al Popolo ,  Collettivo Studentesco, la lista Calabria Resistente e Solidale,  Ci Siamo Rotte i tabù

Unione Sindacale di Base,  Potere al Popolo Catanzaro,  Collettivo Studentesco Catanzaro, la lista Calabria Resistente e Solidale,  Ci Siamo Rotte i tabù rilanciano sul territorio regionale la campagna europea “No profit on pandemic\Nessun profitto sulla pandemia” con una mobilitazione che si terrà giovedì 11 marzo alle 17.30 in piazza prefettura a Catanzaro, in contemporanea con altre piazze italiane.

La richiesta è la sospensione dei brevetti sui vaccini; controllo pubblico e informazione trasparente sugli accordi con le multinazionali del farmaco; salute pubblica realmente per tutte\i. Perché solo insieme si può uscire da questa pandemia, solo ripensando il sistema della sanità a livello globale, al di là degli interessi privati. A seguire il comunicato: nessun profitto sulla pandemia: vaccino e salute pubblica per tutti/e

Un anno di coronavirus. È volato in un soffio e al tempo stesso è durato un secolo. Ci hanno raccontato che tutto sarebbe passato presto, che bastava aspettare, sospendere le nostre vite. Ci hanno chiesto di sacrificarci davanti all’isolamento e alla solitudine, all’angoscia per il futuro, alle tante difficoltà materiali con cui abbiamo dovuto fare i conti da soli. Eppure, nonostante i nostri sforzi, il Covid-19 continua a diffondersi a macchia d’olio e le ultime notizie sulle nuove varianti del Coronavirus ci costringono a spostare ancora in avanti l’appuntamento con la fine della pandemia. Il motivo è semplice: siamo tutti così intimamente connessi che tirarsi fuori da soli, da questo incubo, non è possibile. Diritto alla salute per tutte e tutti 

Il diritto alla salute o è per tutti o non esiste per nessuno. Non è solo un principio sacrosanto di giustizia sociale: nessuno di noi potrà sentirsi al sicuro finché ci sarà qualcuno che resta tagliato fuori dalla possibilità di proteggersi dal contagio, dalla somministrazione di vaccini sicuri ed efficaci, in qualsiasi angolo del mondo, perché, fino ad allora, ci sarà sempre la possibilità di far ripartire la catena dei contagi e la tragedia in cui siamo immersi. Ricerca pubblica deve significare controllo pubblico 

In nome dell’interesse di pochi, del principio di un nazionalismo fra Stati, pochi colossi industriali continuano a decidere chi debba vivere e chi debba morire, chi debba avere accesso ai vaccini, con che tempi e a quale prezzo, arrivando al punto di potersi permettere persino di venir meno agli impegni presi, disdicendoli unilateralmente. Sospensione immediata dei brevetti e trasparenza

Un vaccino bene comune è possibile !

No profit on pandemic- Nessun profitto sulla pandemia Per fortuna anche qui in Europa c’è chi sta provando a imbracciare questa strada. Decine di migliaia di cittadine e cittadini europei stanno promuovendo la campagna No Profit On Pandemic (Nessun profitto sulla pandemia!) per rivendicare: Salute per tutte e tutti. Non si può lasciare nelle mani di aziende private il potere di decidere chi abbia accesso a cure e vaccini e a quale prezzo. Trasparenza, chiarezza, informazione:

FACCIAMO APPELLO AFFINCHE’ QUESTA GIORNATA VENGA SOSTENUTA ;  Anche in Calabria la gestione della fase vaccinale è in totale caos, con disorganizzazione e disagi e presunti favoreggiamenti a categorie che non dovrebbero avere la priorità. Di questo non sembra particolarmente preoccuparsi né il commissario Longo né i vai commissari dell’ASP, né la politica regionale.