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Vaccini infantili, mancano dosi. Lo sfogo di una mamma: «Non si muore solo di Covid»

Evidenziate carenze organizzative e ritardi nelle somministrazioni per morbillo, parotite, varicella e rosolia

«La mia bambina di 15 mesi, in questi giorni, avrebbe dovuto fare il vaccino per morbillo, parotite, varicella e rosolia, ma mi hanno contattata dal centro vaccini per comunicarmi che le dosi erano terminate e che sarei stata contattata in seguito». Questo lo sfogo che una giovane mamma, Lorena Polito, ha postato su facebook e che a CatanzaroInforma ha spiegato: «Sono preoccupata – ha detto – perché i neonati devono effettuare determinati vaccini in periodi ben stabiliti ed un ritardo aumenta il rischio di esporli a malattie, alcune estremamente gravi. Non si muore solo di Covid». 

Centro chiuso durante pandemia 

«La Calabria è stata l’unica regione che ha chiuso i centri vaccini durante la pandemia – ha detto la Polito – una cosa che non riesco proprio a spiegarmi. Tante mamme non sono riuscite a fare i richiami di alcuni vaccini per i loro figli e non sono state ancora ricontattate, perdendo forse anche l’effetto della prima dose. Ora evidentemente si sono accumulati forti ritardi e stanno cercando di recuperare, ma come è possibile che non si siano programmate le dosi dei vaccini obbligatori per tempo? Stiamo esponendo i nostri bambini a gravi rischi».

L’allarme dei pediatri

Secondo quanto riferito dalla signora Polito, «alcuni pediatri catanzaresi hanno inviato all’Asp una pec per chiedere delucidazioni in merito ai ritardi che si stanno verificando nelle vaccinazioni dei bambini». «Bisogna prendere provvedimenti – ha aggiunto mamma Lorena – perché la situazione sta sfuggendo di mano: non ci sono i vaccini, manca il personale, non sono organizzati e ci vanno di mezzo i nostri figli. All’interno del Centro ho sempre trovato grande professionalità. I dottori sono splendidi, ma ora i ritardi cominciano a diventare importanti».