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Progressioni economiche e ritardi nei pagamenti premi a dipendenti Asp Catanzaro, Cgil chiede spiegazioni

Gli interrogativi della FP CGIL Area Vasta Catanzaro-Crotone-Vibo in una lettera indirizzata ai commissari straordinari, al direttore sanitario e al direttore amministrativo

 Chiede risposte alla dirigenza dell’Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro su una serie di questioni irrisolte pregresse “non più procrastinabili”, come in materia di progressioni economiche orizzontali, e sul ritardo nel pagamento dei premi arretrati per la produttività collettiva riferita agli anni 2018/2019, la segreteria provinciale della FP CGIL Area Vasta Catanzaro-Crotone-Vibo che ha scritto una lettera, a firma di Amalia Talarico, indirizzata ai commissari straordinari, al direttore sanitario e al direttore amministrativo

“Sono trascorsi ben 2 mesi dalle nostre comunicazioni: valutazioni titoli culturali del 20.01.2021 – si legge nella lettera – richiesta di revoca della delibera n. 49 del 19/1/2021 di avvio selezione Progressioni economiche orizzontali (Peo) 2019 e di convocazione delle parti contrattuali ex artt. 1-5-8-9-15 lett. b – CIDA per la revisione parziale dei criteri e punteggi valutativi della formazione nell’assegnare la PEO 2019 senza aver ricevuto ancora nessuna risposta. Riteniamo che il diritto dei lavoratori al passaggio di fascia PEO 2019 non possa più attendere, ma anche che questo debba essere fatto attraverso procedure selettive che riconoscano per ogni singolo dipendente le differenti competenze maturate durante la carriera lavorativa e che valorizzino la professionalità nell’ambito dello specifico profilo di inquadramento”.

“Registriamo un notevole ritardo nel pagamento dei premi arretrati per la produttività collettiva riferita agli anni 2018/2019, l’ultima nostra nota in cui sollecitavamo una risposta aziendale in merito a quanto sopra, porta la data del 16 novembre 2020 – afferma ancora Amalia Talarico -. Chiediamo, infine, i tempi per il regolamento e l’insediamento nella nostra Azienda Sanitaria per il personale del comparto dell’Organismo Paritetico per l’Innovazione (OPI). Siamo consapevoli che l’attuale Direzione Generale ha ereditato un’azienda gravata da innumerevoli problemi di complessa definizione e risoluzione, ma vi chiediamo uno sforzo ulteriore per arrivare alla risoluzione di quanto sopra nel più breve tempo possibile”.