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Sant’Anna Hospital, Lega: evitare di perdere una struttura d’eccellenza

a il commissario regionale della Lega, Giacomo Francesco Saccomanno "Intervenire per impedire ulteriore disastro sanità"

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    “La struttura di eccellenza del Sant’Anna Hospital rischia di chiudere per incapacità, inadeguatezza e arroganza di chi dovrebbe pensare al bene collettivo e non, certamente, a qualcosa di diverso. Si vuole solo puntualizzare ce la Commissione straordinaria dell’Asp di Catanzaro non solo non ha proceduto alla sottoscrizione del contratto 2020, ma si sta rifiutando di procedere per l’anno 2021, pur essendo la struttura regolarmente accreditata e, quindi, in possesso di tutti i requisiti di legge”.
    E’ quanto afferma il commissario regionale della Lega, Giacomo Francesco Saccomanno in una comunicazione al presidente del Consiglio Mario Draghi, ai ministri della Salute e degli Interni, Roberto Speranza e Luciana Lamorgese, al Commissario ad acta per la sanità in Calabria, Guido Longo, al presidente della Regione Nino Spirlì’ e ai componenti della Commissione prefettizia che gestisce l’ente sanitario.

    La questione Sant’Anna arriva sul tavolo del Prefetto. Ma intanto l’Asp la esclude dall specialistica ambulatoriale

    “Ritiene la Commissione straordinaria – sostiene Saccomanno – che non può procedere alla firma del contratto 2020 in quanto pende un procedimento penale. A parte la differenza tra il penale e l’amministrativo, non può non evidenziarsi che questa avrebbe potuto solo chiedere delle garanzie per eventuali rimborsi che il Sant’Anna avrebbe dovuto eseguire in caso di riconoscimento della responsabilità della struttura e non, certamente, dei singoli, che ne rispondono personalmente. Ma, quel che è più grave ed appare quasi una ritorsione, se non un possibile abuso, è l’inottemperanza alla sottoscrizione del contratto 2021. Ma, non è finita qui: in Calabria non esiste una struttura sanitaria all’avanguardia come il Sant’Anna Hospital che ha salvato migliaia di vite umane. Quindi, un tal rifiuto vuol dire danneggiare pesantemente il popolo calabrese e rischiare di condannare a morte le persone che hanno bisogno di interventi difficili”.

    “Una gravissima responsabilità – sottolinea ancora il commissario regionale della Lega – che potrebbe anche ricadere su chi non interviene per evitare tale ulteriore disastro. In relazione a quanto sopra brevemente illustrato, con la presente, da una parte sollecito un immediato intervento secondo le rispettive competenze e dall’altro non posso che segnalare l’urgenza e il pericolo di gravissime ed irrimediabili conseguenze. Mi auguro che ciò non accada e che ognuno faccia il proprio dovere sino in fondo senza se e senza ma, nell’esclusivo interesse dei calabresi e nel rispetto delle regole e della legge”. (ANSA)

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