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Sanità: Cgil,Cisl e Uil Calabria a Speranza, serve attenzione

"Non utilizzate risorse emergenza Covid per potenziare reparti"

Il ministro della Salute Roberto Speranza interverrà “perché ci siano momenti di dialogo tra il Commissario ad acta per la sanità in Calabria Guido Longo e le parti sociali”. E’ quanto emerso, tra l’altro, dall’incontro, in modalità telematica, tra lo stesso Speranza e i segretari generali di Cgil,Cisl e Uil della Calabria Angelo Sposato, Tonino Russo e Santo Biondo. Sul tavolo del confronto le criticità del settore aggravate dall’emergenza pandemia: dalla necessità di riorganizzare la rete ospedaliera e la medicina territoriale, alla campagna delle vaccinazioni anti Covid, alla quantificazione del debito sanitario (con bilanci non approvati in alcune Asp) e al suo risanamento.

“La Calabria è l’unica regione – hanno sostenuto Sposato, Russo e Biondo – che non è riuscita ad utilizzare le risorse destinate all’emergenza Covid sia per il potenziamento dei reparti dedicati, sia per il reclutamento di nuovo personale: nel dicembre scorso il Tavolo Adduce ha certificato che la nostra regione nel 2020 ha ridotto il costo del personale e il risultato è che non sono stati neanche coperti i posti vacanti in seguito ai pensionamenti”. “Le graduatorie sono ferme – hanno sostenuto Sposato, Russo e Biondo – i contratti non rinnovati, il precariato non stabilizzato, non si procede a concorsi. In Calabria, unica regione, al personale sanitario non è stata ancora corrisposta l’indennità Covid, pur essendo stato firmato un apposito accordo con la Regione il 6 luglio scorso.

Nella distribuzione del fondo nazionale per la sanità, poi, non deve essere più presa in considerazione la spesa storica, ma deve essere tenuta in considerazione la distribuzione dei fondi in proporzione al numero degli abitanti”. “Non si comprende poi che fine abbiano fatto – hanno detto ancora – le risorse aggiuntive previste dal Governo nel Decreto Calabria, cioè circa 60 milioni/anno per il triennio 2021-2023, e circa 15 milioni destinati all’emergenza Covid”.