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“Vax days”, 60mila vaccini in 4 giorni. L’intervista a Varone: «Prima dose a tutti per fine giugno»

Il dirigente generale della Prociv Calabria traccia un bilancio sulla campagna vaccinale. Ottimi risultati, ma ancora molta diffidenza per Astrazeneca. Caregiver: nuove patologie abilitate

Sono stati somministrati sessantamila vaccini nei 4 giorni di campagna vaccinale in tutta la Calabria. Questo il bilancio stilato dalla Protezione civile della Calabria al termine del “vax days” promosso da Regione, commissario della Sanità, Protezione civile, Difesa e Croce rossa.

Varone

 “La Calabria mette la quarta” è stato lo slogan delle quattro giornate ed «abbiamo messo veramente la quarta – ha dichiarato il dirigente generale della Prociv Calabria, Fortunato Varone – raggiungendo un risultato importante che ci fa ben sperare per il futuro».

Ottimi risultati, ma ancora tanta diffidenza: 40 mila prenotazioni rimaste vuote 

Secondo quando riferito dal dg della Prociv, oltre alle persone che hanno rifiutato, ci sono molte altre che non hanno proprio effettuato la prenotazione. «Dobbiamo segnalare che nonostante gli importanti risultati – ha spiegato Varone – quasi 40 mila prenotazioni, per persone comprese nella fascia di età 60-79 anni, sono rimaste vuote. Segno che c’è ancora una certa diffidenza nei confronti della vaccinazione e, in particolare, del vaccino Astrazeneca. Paure che, dopo il consulto medico, vengono subito dissipate. Invitiamo quindi tutti a vaccinarsi. Anche perché occorre finire prima le categorie che attualmente hanno diritto, per poi aprire le altre».

«È questo un dato molto rilevante – ha detto Varone – perché la gente ha ancora paura del vaccino, ma il rischio di morire di Covid è molto alto rispetto a quello del vaccino che è davvero insignificante». 

I 25 mila vaccini non registrati creano un gap con le altre regioni

«È importante evidenziare – ha aggiunto il dg della Prociv – che in alcune province, soprattutto a Reggio Calabria, soprattutto nel primo periodo in cui la piattaforma non era ancora entrata in funzione, sono stati somministrati molti vaccini che però non sono stati registrati. Le 25 mila schede che mancano in tutta la regione, impattano quasi del 5% sul posizionamento del numero delle vaccinazioni in Calabria rispetto al resto d’Italia. È opportuno rendere nota questa situazione, perché ognuno deve assumersi le proprie responsabilità».

Entro fine giugno, inizio di luglio, contiamo di vaccinare, almeno con la prima dose, tutti i calabresi 

«Ogni giorno – ha spiegato Varone – sono stati superati tutti i target, grazie a un lavoro straordinario che ci ha consentito di avere ben 21 centri vaccinali dislocati su tutto il territorio, oltre ai 90 punti già presenti. Al momento, quello che intendiamo fare è stabilizzarci sul target delle 15-16mila somministrazioni al giorno e risalire la classifica nazionale per poter arrivare entro fine giugno, inizio di luglio, a vaccinare, almeno con la prima dose, tutti i calabresi».

Prenotazione e numeri utili

Varone raccomanda a tutti i calabresi di effettuare le prenotazioni attraverso il sito di Poste Italiane, «per consentire ai medici di lavorare in tranquillità – ha spiegato – scongelando l’esatto numero di vaccini affinchè nulla vada perduto». Per prenotarsi occorre andare sulla piattaforma dedicata www.prenotazioni.vaccinicovid.gov.it, oppure chiamare al numero verde 800.00.99.66. o mandare sms al 339 9903947 e si verrà ricontattati. Eventuali problematiche possono essere segnalate al centralino che abbiamo creato (0961 789775) o tramite mail (info.vaccini@regione.calabria.it) dedicati e stiamo facendo dirette ogni giorno per rispondere alle domande degli utenti, con la possibilità di segnalare disagi anche via social, su Facebook e Instagram. Tutto questo per dare risposte h24. Un approccio che si sta rivelando efficace per affrontare la pandemia e per essere vicini in tutti i modi possibili ai cittadini. Ne sono la prova gli innumerevoli messaggi di ringraziamento che stiamo ricevendo».

Caregiver: nuove patologie abilitate

La Prociv, sul portale rcovid19.it, ha comunicato che da oggi potranno essere vaccinati i conviventi di soggetto affetto da “condizione di estrema vulnerabilità”, rientranti nelle seguenti patologie:  malattie neurologiche (pazienti in trattamento con farmaci biologici o terapie immunodepressive); – malattie autoimmuni-immunodeficienze primitive; – patologia oncologica (pazienti oncologici e onco-ematologici in trattamento con farmaci immunodepressivi, mielosoppressivi o a meno di 6 mesi dalla sospensione delle cure; – trapianto di organo solido e di cellule staminali emopoietiche).

Modulo autocertificazione per i caregiver 

Per quanto riguarda i caregiver, Varone ha specificato che il modulo di autocertificazione può essere estrapolato accedendo alla piattaforma di Poste Italiane, inserendo il codice fiscale del soggetto fragile.