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Atto aziendale Mater Domini, Cisl Medici: equivoci incoerenze normative e conflitti

Il sindacato: "vigileremo e informeremo i ministeri competenti di tutte le violazioni anche lesive dei diritti del personale ospedaliero"

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Si è appreso dalla stampa – scrive Nino Accorinti della Cisl Medici –  che l’atto aziendale dell’AOU “Mater Domini” deliberato il 2 aprile è stato trasmesso dal Commissario Straordinario al Rettore dell’Università “Magna Graecia” il 3 maggio per “l’eventuale intesa” e modifiche.

Se così fosse, la vicenda assume aspetti grotteschi e controversi, considerando che lo stesso atto era stato già inviato al Commissario Ad Acta Longo per l’eventuale approvazione entro i termini previsti dal decreto-legge Calabria n. 150/2020.

Il Prefetto Longo ne è a conoscenza ed ha avallato la discutibile e tardiva operazione?

La situazione sembra sia conseguenza di piccate corrispondenze, un botta e risposta tra le parti (Università ed Azienda), con tanto di “bocciatura” dell’atto da parte del Rettore e successiva replica del Commissario Giuliano.

Ebbene, sull’intesa è bene precisare che il Decreto Calabria non ne fa cenno alcuno mentre il D.Lgs. 517/99 all’art. 3 la prevede limitatamente ai Dipartimenti ad attività integrata e alle strutture complesse a direzione universitaria, “fermo restando che l’atto può prevedere anche la costituzione dei dipartimenti assistenziali” per i quali non è prevista nessuna intesa.

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Peraltro, nel caso risulta che proprio il Rettore era a conoscenza dei contenuti del provvedimento (“un’intesa di fatto”?), dal Dipartimento di “Medicina Legale e di Diagnostica Avanzata” alla localizzazione dipartimentale della Farmacologia, dalla struttura complessa di “Risk management” alle strutture dipartimentali di “chirurgia d’urgenza” e di “otorinolaringoiatria oncologica”, e verosimilmente della parte normativa.

Sicuramente quanto successo non è conseguenza di una guerra tra ospedalieri ed universitari, come qualcuno vorrebbe far credere. Né si può mettere in discussione la struttura ospedaliera dell’Epatologia, la cui direzione è stata attribuita correttamente dopo regolare avviso interno dal management pro tempore, come confermato anche da una sentenza del Giudice del Lavoro,

Tutto ciò però fa riflettere e pone dei dubbi. E’ in atto uno scontro tra universitari o tra Facoltà di Medicina e quella di Giurisprudenza ?

Nel mese di agosto 2020, il Commissario Zuccatelli, forse consapevole delle difficoltà normative, aveva trattato il provvedimento, per regolamentare la gestione della Struttura, come “riorganizzazione aziendale”, che discendeva peraltro da quella fissata dal DCA 64/2016 di riordino della rete ospedaliera. Anche in quel caso la CISL Medici, pur riconoscendo la volontà del management di disciplinare la gestione aziendale, aveva contestato diverse scelte senza dare “alcun OK” all’approvazione dell’atto, come qualcuno vuole far credere.

Con l’adozione delle linee guida per la redazione degli atti aziendali del febbraio 2021 a firma del Prefetto Longo si è verificato un vero e proprio guazzabuglio, complice il copia e incolla del precedente DCA 130/2015 che poi era stato integrato dal DCA n. 14/2016 e dal DCA 64/2016 dell’allora Commissario Scura.

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Infatti, nelle recenti linee guida del 2021 sono stati programmati incoerentemente i dipartimenti ad attività integrata e l’organo di indirizzo, che invece dovrebbero essere disciplinati preliminarmente dal Protocollo d’intesa Università-Regione, ancora da elaborare.

E’ pensabile che la Struttura Commissariale disconosca che il provvedimento necessario per l’adozione dell’atto aziendale è la stipula del Protocollo d’Intesa Regione Calabria ed Università Magna Graecia, come previsto dal D. L.gs. 517/99 ?

La CISL MEDICI vigilerà sulla paradossale vicenda ed informerà i ministeri competenti di tutte le violazioni normative e le incoerenze organizzative, anche lesive dei diritti del personale ospedaliero.

 

 

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