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Manifestazione in difesa del Sant’Anna Hospital: “FarePerCatanzaro ci sarà”

Il Sant’Anna è a Catanzaro e deve rimanere a Catanzaro

“La sanità catanzarese non si tocca” e “Vogliamo verità” sono queste le due frasi che dovranno essere gridate a gran voce venerdì prossimo 21 maggio, nel corso della manifestazione in difesa del Sant’Anna Hospital. E’ quanto assicurano i rappresentanti del movimento “Fare per Catanzaro” i quali, hanno raccolto l’invito dei consiglieri Sergio Costanzo, Eugenio Riccio e Antonio Trifiletti, che hanno invitato forze politiche, amministratori, sindaci del comprensorio, sindacati, associazioni e semplici cittadini a una mobilitazione, presidiando la sede dell’Asp dove, venerdì prossimo, si deciderà la sorte della struttura d’eccellenza della cardiologia catanzarese.

«Quando si parla di sanità e nello specifico di una struttura fiore all’occhiello non solo catanzarese ma dell’intera Calabria, – hanno sottolineato – tutti devono essere coinvolti nella discussione che potrebbe portare alla chiusura della clinica. E’ importante,quindi, essere insieme e far sentire la nostra presenza e il nostro interesse che si traduce nel diritto alla salute. Diritto che dev’essere garantito in loco senza più i viaggi della speranza ai quali siamo costretti non solo per il lavoro ma anche per la nostra salute. Vogliamo soluzioni concrete e definitive che possano dare sicurezza anche ai lavoratori che rischiano il posto di lavoro. Siamo contro ogni trasferimento della cardiologia del Sant’Anna in altre realtà sanitarie territoriali.

Il Sant’Anna è a Catanzaro e deve rimanere a Catanzaro. Non possiamo assistere all’ennesima spoliazione del capoluogo di regione. Questo la triade commissariale deve metterselo bene in testa e saremo li venerdì a gridarglielo forte. Per noi l’unico scopo è quello di garantire la salvezza di una struttura di eccellenza e un dignitoso posto di lavoro ai dipendenti,oltre alla possibilità di curarci nella nostra terra. Ringraziamo quindi i consiglieri Costanzo, Riccio e Trifiletti per il loro impegno e gli sforzi affinché la questione non passi sotto il silenzio, chiamando tutti a fare in modo che i nostri diritti vengano rispettati”, conclude la nota del movimento.